Concorso DS 2017, Azzolina attacca Sasso: 'Ha usato parole gravi, false e diffamatorie'

Concorso dirigenti scolastici 2017, Lucia Azzolina ha postato un durissimo messaggio indirizzato al sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, quello che, usando le stesse parole di Azzolina, ‘scambia Dante con Topolino’.

Azzolina attacca Sasso su concorso dirigenti 2017

‘Non ne azzecca davvero una il sottosegretario Sasso’ che, invece, ‘di governare passa le giornate ad attaccare ma ogni volta che lo fa si copre di ridicolo. L’altro ieri ne ha combinata un’altra – ha scritto Lucia Azzolina – Ha usato parole molto gravi, perché false e quindi diffamatorie, riguardo alla vicenda del concorso per dirigenti scolastici del 2017. Il Ministero (dice Sasso) sta “finalmente provvedendo all’ostensione delle prove scritte del concorso”. Accusando me di essermi invece sempre opposta all’accesso degli atti da parte dei ricorrenti.’

‘Falsità colossale’

L’ex ministra dell’Istruzione ha parlato di ‘falsità colossale’ in quanto i numeri parlano da soli: ‘sono state oltre 3 mila le richieste di accesso evase dall’amministrazione, riscontrate durante il mio mandato, sempre secondo quanto indicato dalla legge e dalla magistratura.

Sasso ha poi definito il concorso una vicenda ‘opaca’: gravissimo, perché dimentica che c’è una pronuncia definitiva del Consiglio di Stato che ne ha confermato la regolarità.’

L’esponente pentastellata, poi, sottolinea come Sasso sbandieri come un grande atto di trasparenza (ora che c’è la Lega) un atto semplicemente dovuto. ‘Non so se ridere o piangere, l’amministrazione sta infatti ottemperando ad una sentenza di 3 mesi fa. Deve farlo, semplicemente. Semmai, potremmo dire che lo sta facendo con alcuni mesi di ritardo.’

Azzolina: ‘Non si può pretendere che Sasso, inclito lettore di Topolino, conosca il diritto amministrativo’

Il sottosegretario viene definito come ‘l’inclito lettore delle avventure del personaggio Disney più famoso’: ‘Non si può pretendere che conosca il diritto amministrativo e la differenza tra indirizzo politico e azione amministrativa (non è il Ministro a decidere se e come gestire i ricorsi ma il Ministero, cioè l’amministrazione): tutti i cittadini hanno diritto ad essere rappresentati da un Sottosegretario che abbia almeno un minimo di consapevolezza e di rispetto per il ruolo che ricopre.
Sarebbe utile – conclude Lucia Azzolina – che il Ministro dell’Istruzione provveda, ancora una volta, a ricordarglielo, spiegando bene alla Lega i termini anche di questa vicenda, ripristinando la verità.’