Concorso straordinario e abilitazione: molti precari contestano Nota Ministero Istruzione del 22/7
Concorso straordinario e abilitazione: molti precari contestano Nota Ministero Istruzione del 22/7

Concorso straordinario scuola secondaria, la fase iniziale della procedura concorsuale sta giungendo alla sua conclusione, con la pubblicazione degli esiti della prova scritta oltre alle graduatorie dei vincitori e degli elenchi non graduati degli idonei. Ora si attende la seconda fase del concorso e il relativo decreto ministeriale che dovrà definire lo svolgimento delle prove orali, sia per i vincitori che per gli idonei.

Concorso straordinario, cosa è stato previsto per i vincitori

Secondo quanto disposto dal DL N. 126 del 29 ottobre 2019, i vincitori accedono all’assunzione a tempo indeterminato nei limiti dei posti previsti nel contingente di assunzioni, che è triennale. Inoltre, i vincitori sono tenuti a conseguire i 24 CFU nell’anno di formazione e prova oltre a sostenere una prova orale, precedente alla valutazione del periodo di formazione iniziale e prova: la prova orale è da tenere dinanzi al comitato di valutazione integrato da 2 esterni di cui almeno un dirigente scolastico. I vincitori si abilitano all’atto della conferma in ruolo.

Cosa è stato previsto per gli idonei

Per quanto riguarda gli idonei al concorso straordinario, questi entrano in un elenco non graduato, avendo la possibilità di abilitarsi a condizione di essere destinatari di un contratto almeno al 30 giugno, condizione che dovrebbe poter essere soddisfatti anche negli anni successivi. Gli idonei possono acquisire i 24 CFU e sostenere la prova orale abilitante dinanzi ad un commissione ancora in fase di disposizione. 

Quando il decreto ministeriale per la seconda fase del concorso straordinario?

Flc-Cgil sottolinea come sia molto importante che il Ministero dell’Istruzione definisca il decreto ministeriale che andrà a regolamentare la seconda fase del concorso e lo svolgimento delle prove orali.
Il sindacato ha ribadito come l’obiettivo principale del Ministero dovrebbe essere quello di coprire gli oltre 100mila posti vacanti, disponibili a settembre. Flc-Cgil definisce ‘un errore’ la scelta di non far scorrere le graduatorie dando la chance di poter esser assunti anche agli idonei.
Si sottolinea la richiesta di una norma straordinaria per assumere i docenti con tre anni di servizio e gli specializzati su sostegno su tutti i posti disponibili nel contingente e l’esigenza di avviare una riforma del reclutamento che rimetta al centro la formazione in ingresso, con corsi abilitanti riservati, in via prioritaria, ai docenti con un’esperienza almeno triennale, e poi a regime, aperti a tutti e banditi con regolarità.