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Riforma pensioni 2022: l'ipotesi di un meccanismo senza quote

Riforma pensioni 2022: cosa accadrebbe a partire dal nuovo anno se Quota 100 non venisse sostituita da Quota 102 o Quota 41 per tutti? Ecco gli scenari possibili.

Riforma pensioni 2022: cosa succederebbe senza ‘Quote’

Nonostante si sia spesso parlato di sostituire Quota 100 con un’ipotetica Quota 102 o una Quota 41 per tutti, dalle bozze del Recovery Plan non si esclude possa esserci un addio definitivo a questo tipo di meccanismo.

Il Governo Draghi pare, infatti, voler rispettare fedelmente le richieste dell’Europa, al fine di garantire la sostenibilità del sistema previdenziale nel medio raggio.

L’unico sistema di flessibilità potrebbe, quindi, essere quello riservato ai lavori usuranti. Pertanto, è plausibile pensare che l’Esecutivo preferisca riconfermare misure come:

  • l’Ape sociale che potrebbe arrivare ad includere nuove categorie di lavoratori;
  • Opzione donna che potrebbe essere riconfermata direttamente per altri 3 anni.

Gli altri scenari possibili

Se si esclude, dunque, l’introduzione di Quota 102 e di Quota 41 per tutti, si potrebbero inoltre ipotizzare altri due scenari possibili.

In primis, quello basato sulla proposta del presidente Inps Pasquale Tridico circa la divisione in due quote, che permetterebbe l’accesso alla pensione a 62-63 anni di età con la parte contributiva e con il raggiungimento di quella retributiva a 67.

In secondo luogo, il rafforzamento del contratto di espansione che darebbe la possibilità di uscire dal mondo del lavoro con un anticipo di 5 anni, favorendo così il ricambio generazionale.