Amazon Prime Day giugno, molte proposte per la scuola
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Tra le varie questioni da affrontare in previsione della prossima Riforma pensioni c’è anche quella relativa alle lavoratrici. A tal proposito si è già sentito parlare di una possibile proroga di Opzione donna e di un’eventuale Quota mamma. Vediamo esattamente di che cosa si tratta.

Pensioni lavoratrici: in arrivo la proroga di Opzione donna

Sebbene non sia stata fatta ancora chiarezza sulla prossima Riforma pensioni, sembra che anche dopo la fine di Quota 100 potranno rimanere in vigore alcune misure di anticipo pensionistico. Come l’Ape sociale e Opzione donna.

In particolare, quest’ultima potrebbe diventare strutturale almeno fino al 2023, evitando dunque il rinnovo di anno in anno sempre più svantaggioso per le donne.

Così facendo, le lavoratrici avrebbero la possibilità di uscire dal mondo del lavoro a 58 anni di età (59 le autonome) e 35 di contributi.

Inoltre, come ha spiegato anche il segretario confederale Uil Domenico Proietti, è ormai necessario “riconoscere alle donne un bonus di contribuzione figurativa ai fini previdenziali per il lavoro di cura e la maternità”.

Quota mamma: di cosa si tratta?

Rimanendo sempre in tema di maternità e pensione si starebbe anche pensando di introdurre un incentivo alle donne a fare figli per uscire prima dal mondo del lavoro. Una proposta che arriva dai sindacati e che sembrerebbe non dispiacere nemmeno al Governo.

Quota mamma, vale a dire l’ipotesi lanciata dal segretario generale della Cisl Luigi Sbarra, prevedrebbe nel concreto il riconoscimento di 12 mesi di bonus contributivo per ogni figlio.

“Secondo noi sarebbe necessario almeno un ulteriore intervento dedicato alle donne con figli” ha reso noto Sbarra in una nota. “Il riconoscimento di 12 mesi per figlio per anticipare l’età della pensione oppure a scelta della lavoratrice incrementare il coefficiente di calcolo della pensione“.

In questo modo, non solo verrebbero introdotte delle agevolazioni per le donne in termini pensionistici, ma si cercherebbe anche di contrastare il crollo delle nascite.