Immissioni in ruolo docenti 2021/22 da GAE e da GPS

L’anno scolastico sta volgendo al termine, un altro anno che ha risentito profondamente della pandemia Covid, con lezioni a singhiozzo in presenza e ancora tanta DAD, specialmente nelle scuole superiori. Si pensa già al prossimo anno, a ciò che accadrà a settembre, dal punto di vista organizzativo: come si ripartirà? Ne ha parlato direttamente il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, al quotidiano ‘Repubblica’, oggi, 6 maggio.

Anno scolastico 2021/22, Bianchi: ‘Voglio riportare a settembre tutti gli studenti in aula e in sicurezza’

È questo l’obiettivo del ministro, quello della ripartenza in presenza, anche per gli studenti delle scuole superiori. Il ministro si è detto fiducioso, seppur consapevole che si tratta di una sfida, una sfida condivisa da tutti. Per riuscire a raggiungere questo risultato, sarà fondamentale garantire la sicurezza anche perché, Bianchi lo ha ribadito, ‘la scuola oggi ha bisogno di certezze’.

Ed ecco perché il governo sta lavorando con l’obiettivo di centrare questo risultato: ‘Con il decreto sostegni – ha dichiarato Bianchi a ‘Repubblica’ -abbiamo già dato 150 milioni alle scuole per la sicurezza sanitaria. Adesso, in accordo con il generale Figliuolo, stiamo facendo ripartire le vaccinazioni per tutto il personale scolastico: siamo al 70%, a settembre avremo tutti vaccinati’.

Dopo lo stop imposto dal commissario straordinario per l’emergenza Covid, generale Francesco Figliuolo, arriva l’annuncio della ripresa delle vaccinazioni per tutto il personale scolastico, con l’obiettivo di completare la campagna entro settembre. 

Vaccini personale scolastico e studenti

In merito al vaccino per gli adolescenti, Bianchi ha risposto così: ‘Insistevo da tempo su questo e, ora che le case farmaceutiche sono alle fasi finali della sperimentazione, se darà esito positivo, spero si cominci in fretta con i ragazzi’. Per quanto riguarda gli ingressi ‘scaglionati’, invece, Bianchi ha sottolineato il lavoro di collaborazione con i ministri Gelmini, Lamorgese e Giovannini, con le Regioni e gli enti locali, insieme ai tavoli dei prefetti. L’obiettivo sarà quello di ‘organizzare la gestione dei trasporti anche rispetto agli orari di ingresso e di uscita a scuola’.

Questione ‘classi pollaio’

Bianchi ha sottolineato, a proposito del problema delle ‘classi pollaio‘ come stia lavorando a un nuovo disegno del sistema scolastico che comprende anche la riduzione del numero di studenti per classe. ‘Le cosiddette classi-pollaio – ha sottolineato il ministro a ‘Repubblica’ – riguardano in particolare le superiori dei grandi centri urbani. Nelle zone interne e di montagna abbiamo il problema opposto: non riuscire a comporre le classi perché gli studenti diminuiscono a causa della denatalità. Andremo comunque verso classi ridotte progressivamente già dal prossimo anno’. Bianchi ha ricordato come il ministero abbia confermato l’organico docenti dell’anno scorso, nonostante la diminuzione degli studenti.