DL Sostegni Bis, Pittoni 'vede' intesa politica costruttiva per Decreto Scuola ad hoc

Stabilizzazione docenti precari, le prossime ore saranno importanti per quanto riguarda la procedura di reclutamento degli insegnanti in avvio del prossimo anno scolastico 2021/22. Lo spettro delle oltre 230mila supplenze incombe sulla scuola: il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, pur rigettando le ‘sanatorie’, è chiamato a prendere una decisione per quanto concerne l’auspicata copertura delle cattedre.

Immissioni in ruolo 2021/22: la ‘patata bollente’ della copertura delle cattedre

Se da un lato, si parla di un minimo di 60mila immissioni in ruolo (ma si spera che il Mef possa dare il via libera per un numero più alto), dall’altro non si vuole ripetere quanto accaduto lo scorso anno, quando si riuscì a coprire, a malapena, un terzo delle cattedre autorizzate.

Il senatore della Lega, Mario Pittoni, nelle ultime ore, ha rilanciato il grande piano assunzionale proposto dal partito di Matteo Salvini, piano assunzionale che non fu preso in considerazione lo scorso anno dall’ex ministra Azzolina.

Pittoni: ‘Assumere almeno 120mila docenti’

‘Il nostro ddl 1920 – ha ribadito il vice presidente della Commissione Cultura al Senato – propone per settembre l’assunzione a tempo indeterminato di non meno di 120.000 insegnanti. Servono, infatti, tre cose per cominciare il prossimo anno scolastico con tutti i docenti titolari in cattedra, che poi è un diritto assoluto degli studenti: coprire con procedura straordinaria almeno 60.000 posti vacanti e disponibili (già finanziati), che almeno 50.000 posti di sostegno in deroga siano convertiti in organico di diritto e che almeno 10.000 posti attivati in organico di fatto per sopperire a varie finalità (incremento del tempo pieno, istituzione di nuove sezioni di scuola dell’infanzia, attivazione di corsi serali, sdoppiamento delle classi numerose, scuola in carcere e in ospedale…) diventino posti di potenziamento dell’organico. L’eventuale successo dell’azione di contrasto (senza offrire alternative) del M5s, porterebbe solo un’ulteriore riduzione degli insegnanti titolari – conclude il responsabile del Dipartimento Scuola della Lega – con conseguente aumento di supplenti e classi pollaio‘.