Concorso STEM 2021, calendario prove e ripartizione regionale posti (TABELLE)

Stabilizzazione docenti precari, questa settimana potrebbe essere molto importante in merito alle assunzioni del personale docente per l’anno scolastico 2021/22: l’accordo tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e i sindacati sul cosiddetto ‘Patto per la scuola‘ è in dirittura d’arrivo. Nel documento si parla anche della delicatissima questione del reclutamento docenti.

Patto per la scuola, in dirittura d’arrivo accordo Ministero Istruzione-sindacati

Anief ha annunciato che, già in questa settimana, dovrebbe partire il confronto con il ministero dell’Istruzione in merito alla copertura delle cattedre a settembre, attraverso la gestione di una fase transitoria e la semplificazione delle attuali procedure concorsuali
L’obiettivo, naturalmente, sarà quello di evitare un altro numero record di supplenze in avvio del prossimo anno scolastico 2021/22. Il presidente del sindacato, Marcello Pacifico, in un’intervista rilasciata a Teleborsa, ha dichiarato a questo proposito: ‘Abbiamo la necessità di affrontare da subito il tema delle assunzioni, del precariato e della supplentite, ancor prima che inizi il prossimo anno scolastico, perché altrimenti si raggiungerà il record di cattedre vacanti per le prossime immissioni in ruolo.’

Stabilizzazione docenti, Anief: ‘In settimana partirà primo tavolo sul reclutamento’

Già da questa settimana ‘partirà il primo tavolo sul reclutamento e noi abbiamo delle proposte chiare e semplici, per poter avere finalmente il 1° settembre a scuola tutti gli insegnanti del sistema nazionale di istruzione, in ogni ordine e grado, anche gli insegnanti di religione cattolica, tutto il personale amministrativo ed educativo, nonché i facente funzione Dsga.’
‘Per favorire il rientro a scuola in presenza – ha aggiunto il presidente Anief – siamo riusciti ad ottenere anche il rinnovo degli organici e la revisione del rapporto alunni-insegnanti e del rapporto alunni-classi ed alunni-sedi, perché purtroppo ancora per il prossimo anno ci sarà il Covid e non è con i soli banchi e sanificatori che si garantisce la ripresa dell’attività in presenza’.