Piano stabilizzazione precari, ultimi aggiornamenti

Dopo le indiscrezioni fatte trapelare nelle scorse ore dall’Associazione Nazionale Liberi Insegnanti (ANLI), il mondo dei precari della scuola è in fibrillazione. Molti sono gli interrogativi da parte dei moltissimi interessati, ma i vari dettagli ad oggi non possono avere risposte certe.

Il Patto per l’Istruzione punta ad una stabilizzazione degli insegnanti precari di ogni ordine e grado, ma manca ancora l’accordo definitivo.

Vediamo a che punto siamo.

Graduatoria ad hoc e ‘corso-concorso’

Come fa sapere e ribadisce sempre ANLI, si fa sempre più strada l’idea della creazione di una nuova graduatoria per titoli e servizi, in subordine alle altre graduatorie già esistenti (Gae e GM concorsuali), e del ‘corso-concorso’ al fine del superamento dell’anno di prova:

“Al Mef si stanno cercando le coperture per stabilizzare circa 200 mila precari, da spalmare su due anni. È questa la cifra per cui Draghi ha chiesto la copertura.

L’ipotesi oggi più accreditata è di attingere da graduatorie ad hoc, oltre a quelle esistenti. Durante il primo anno di assunzione sarebbe previsto un corso (formazione continua) e una valutazione finale.”

Quando uscirà il decreto

Continua l’opposizione degli esponenti del M5S, che da sempre hanno manifestato contrarietà nei confronti di un progetto di reclutamento dei precari così come si sta delineando, e da sempre favorevoli al bando di un concorso ordinario, sebbene la situazione pandemica e le tempistiche non giochino a favore di questa soluzione.

La palla ora però è nelle mani del Premier Draghi, perchè sarà proprio dal presidente del Consiglio che uscirà la prima formula del nuovo reclutamento. Ma quando?

Settembre è vicino ed è ormai una lotta contro il tempo.

“Draghi, sul tema, sta attivando tutti i suoi canali al fine di poter arrivare il prima possibile al licenziamento di un Decreto di urgenza.” Questo è quanto affermato ancora dall’associazione ANLI, a cui ha fatto seguito anche il commento del Senatore Mario Pittoni: “Il provvedimento potrebbe approdare in Consiglio dei ministri già in settimana.”

Ancora pochi giorni dunque e i precari potranno finalmente avere maggiori delucidazioni.