Stipendi scuola e assunzioni precari: i 2 nodi da sciogliere del ‘Patto per l’Istruzione’
Stipendi scuola e assunzioni precari: i 2 nodi da sciogliere del ‘Patto per l’Istruzione’

Stipendi docenti e assunzioni precari, sono questi i due nodi da sciogliere prima della firma del ‘Patto per l’Istruzione‘: come riporta il quotidiano economico ‘Il Sole 24 Ore’ di oggi, martedì 11 maggio 2021, la firma sul ‘Patto per la Scuola’ è slittata proprio a motivo delle complicazioni riguardanti le due delicatissime questioni.

Patto per la Scuola, la questione aumenti stipendi

Per quanto riguarda gli aumenti stipendiali, ad oggi, con le risorse messe a disposizione, ovvero meno di due miliardi di euro, si parlerebbe di un aumento in busta paga di circa 90 euro lordi mensili per gli oltre 800mila insegnanti: in buona sostanza, 50-55 euro netti, un aumento assolutamente irrisorio considerando che gli stipendi scuola sono ampiamente i più bassi del pubblico impiego.

L’accordo raggiunto tra i governi Conte e Conte bis e i sindacati si era posto come obiettivo quello di arrivare a 100 euro, conservando l’elemento perequativo di 11,50 euro medi previsto dal CCNL 2016/8. Per arrivare all’aumento a tre cifre, quindi, serve almeno un altro miliardo.

Stabilizzazione docenti precari

La seconda questione riguarda il maxi piano di assunzioni (minimo 60mila docenti): nella bozza del ‘Patto per l’Istruzione’ si parla di ‘procedura urgente e transitoria di reclutamento a tempo indeterminato‘. Il Ministero dell’Istruzione vorrebbe introdurre un mix di strumenti, ordinari e straordinari, con l’obiettivo di coprire il maggior numero di cattedre possibili sulle oltre 100mila attualmente senza titolare.

Anche in questo caso, lo scoglio principale è rappresentato dalle elevate risorse finanziarie da stanziare: si parla di 1-1,5 miliardi di euro. C’è, comunque, da tenere presente la costante e massima attenzione che l’Unione Europea sta mostrando nei confronti dell’Italia per quanto riguarda la gestione del precariato e l’abuso dei contratti a termine. Il ministro Bianchi e i sindacati porteranno avanti la trattativa, nelle prossime ore, al fine di trovare una soluzione equa e sostenibile sul piano economico.