Diplomati magistrali, possibili nuovi scenari: dichiarata illegittimità licenziamenti
Diplomati magistrali, possibili nuovi scenari: dichiarata illegittimità licenziamenti

Un altro no dei tribunali ai diplomati magistrali in GaE. Ci riferiamo ad una recentissima sentenza della Cassazione, datata 10 maggio 2021 (n. 12347/2021). La Corte d’Appello di Brescia ha respinto l’appello proposto dalle ricorrenti contro la sentenza del Tribunale di Bergamo.

Il Tribunale in questione aveva rigettato il ricorso proposto nei confronti del MIUR, volto ad ottenere l’accertamento del diritto all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo per il triennio 2014/2017 per le classi di concorso EEEE e AAAA, ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato nell’ambito del piano straordinario di immissione in ruolo.

Diplomati magistrale, il perché del no in GaE

I giudici chiariscono senza ombra di dubbio che il possesso del diploma magistrale è abilitante all’insegnamento, ma non consente l’iscrizione nelle graduatorie permanenti, bensì solo in quelle di circolo o di istituto finalizzate al conferimento delle supplenze temporanee.

Ha inoltre rilevato che i diplomati magistrali “non erano inseriti nelle graduatorie permanenti, di cui all’art. 1 d.l. 7 aprile 2004 n. 97 e non si trovavano in una delle situazioni transitorie ai fini del conseguimento del titolo abilitante, che la legge stessa prende in considerazione per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento“.

Una sentenza sulla stessa linea era stata emessa lo scorso febbraio 2020.

La sentenza

Potete visualizzare la sentenza della Cassazione sulla questione dei diplomati magistrali in Gae, con tutte le ragioni addotte nel dettaglio, nel pdf qui in basso.