Concorsi ordinari 2021: riforma valida anche per quelli già banditi?
Concorsi ordinari 2021: riforma valida anche per quelli già banditi?

I concorsi, anche scuola, vanno verso la riforma del ministro Brunetta prevista dall’articolo 10 del DL 44/2021. Si tratta di una svolta storica, che permetterà una semplificazione delle procedure non indifferente. Secondo le anticipazioni, diremo addio alla prova orale. La selezione verrà fatta tramite valutazione di titoli, seguita da una prova scritta unica.

Riforma concorsi ordinari: da quando?

La riforma dei concorsi, in base a quanto anticipato, dovrebbe iniziare dal 2022. Ma che dire dei concorsi ordinari 2021 per la scuola già banditi? Difficile pensare che possano essere annullati. Si tratta di oltre 42mila posti accantonati e già autorizzati dal Mef. Inoltre, le domande sono già state presentate e sono circa 500mila.

Il nuovo sistema potrebbe essere esteso anche a questi concorsi? Dare una risposta certa al momento non è possibile. Ma è certo che la decisione va presa in fretta. Il decreto Legge legge 44/21 sarà convertito in legge entro una decina di giorni.

Per allora, il ministro dovrà decidere e comunicare qual è il destino dei candidati al concorso ordinario. Ovvero, se la procedura resterà quella prevista, o si adeguerà alla nuova riforma.

Vincitori in cattedra per settembre?

Il Sole 24 ore ha avanzato la possibilità di immettere in ruolo una quota dei vincitori del concorso già a settembre, applicando la riforma. Ma secondo la rivista specializzata Tuttoscuola, è ‘improbabile disporre di vincitori già al prossimo settembre per i tempi richiesti dalle procedure necessarie’.

Questo perché siamo a giugno e i passaggi necessari non sono pochi, ovvero:

  • emanare un dispositivo normativo che consenta di riformare gli attuali bandi.
  • individuare il contenuto della prova unica (diversa per ogni settore o classe di concorso).
  • dare un tempo di preavviso ai candidati per lo svolgimento della prova nelle aule informatiche predisposte.
  • correggere le prove (per il momento sono costituite soltanto le commissioni esaminatrici per i concorsi di primaria e infanzia).
  • valutare i titoli
  • predisporre le graduatorie di merito dei vincitori.

Far tutto entro settembre sembra un’impresa alquanto difficile.