Il ministro Bianchi ha parlato di assunzioni precari e rientro a scuola a settembre

Rientro a scuola a settembre e copertura delle cattedre, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha rilasciato un’intervista al quotidiano ‘Repubblica’. Diversi gli argomenti trattati, dall’avvio del prossimo anno scolastico al piano assunzionale per i docenti.

Bianchi: ‘La scuola è una priorità’

La scuola è una delle priorità del governo Draghi, ha affermato il ministro dell’Istruzione: ‘Lo dimostrano le risorse messe nel decreto Sostegni bis e poi nel Pnrr. E il patto sulla scuola – prosegue Bianchi – siglato giovedì con i sindacati segue quel percorso di dialogo continuo per rimetterla al centro: intervenire sulla scuola significa intervenire sul futuro di un Paese, è la cartina tornasole del funzionamento di un Paese’.

Come sarà il rientro a scuola a settembre?

Tuttavia, non mancano le preoccupazioni per quanto riguarda l’avvio del prossimo anno scolastico 2021/22, soprattutto a motivo del numero record di supplenze che si prospetta (oltre 230mila). Il ministro ha ribadito come il ministero stia ‘lavorando affinché ogni professore sia al suo posto fin dal primo settembre. Abbiamo anticipato a fine luglio l’immissione in ruolo – ha sottolineato il numero uno del dicastero di Viale Trastevere – ed entro fine agosto si penserà alle supplenze.’

‘Con il nuovo decreto Sostegni abbiamo avviato un piano di assunzioni da 70 mila posti per coprire le cattedre vacanti. Lo faremo con chi ha vinto i precedenti concorsi ed è nelle graduatorie, ma stiamo anche avviando nuove procedure concorsuali. Chi parla di sanatorie – puntualizza Bianchi al quotidiano ‘Repubblica’ – fa una critica ingiusta perché è un piano strutturato per dare spazio sia a chi già insegna e deve essere stabilizzato, sia ai giovani che vogliono insegnare. L’obiettivo è di istituire concorsi regolari annuali’.

Ministro Bianchi: ‘Bisogna ridare dignità alla professione insegnante’

Bianchi, inoltre, ha sottolineato l’accelerazione sulla copertura delle cattedre di materie ‘deficitarie’ di insegnanti come matematica, fisica, informatica.
‘L’Europa ci chiede più insegnanti nelle materie Stem – ha puntualizzato il ministro – ecco perché con il Sostegni bis abbiamo accelerato il concorso ordinario per assumere 3 mila insegnanti delle materie scientifiche che mancano. Ma bisogna puntare anche sull’orientamento, ne stiamo ragionando con la ministra dell’Università Cristina Messa. Vogliamo che il mestiere di insegnante non sia una scelta residuale ma un percorso di vita, bisogna ridare dignità alla professione’.