Docenti di ruolo e precari 'vessati': più lavoro ai primi, ignorati i secondi
Docenti di ruolo e precari 'vessati': più lavoro ai primi, ignorati i secondi

Durissima la reazione della UIL scuola sul Decreto Ristori e quanto prevede (o non prevede) per i docenti, di ruolo e precari. “Siamo stati i primi a sollevare perplessità sul decreto, venerdì, sostenendo con chiarezza che abbiamo firmato il patto per cambiare il decreto” afferma Turi.

‘Ristori per tutti, ma non per i docenti’

I docenti non sono contenti delle misure prese dal Governo e dal Ministro Bianchi per loro. E nemmeno i sindacati. Pino Turi spiega:

“Mentre si sostengono e si ristorano tutti, ai docenti si chiedono ulteriori impegni; il personale precario è ignorato e vessato, non ci sono risposte nè soluzione per i DSGA F.F., senza titolo specifico e al personale di ruolo viene aumentato l’orario di servizio”.

Docenti di ruolo: aumento dell’orario di servizio

La UIL spiega che con il decreto, si introduce per legge l’aumento dell’orario di servizio per i docenti di ruolo. Questo è già tra i più alti in Europa, mente gli stipendi restano i più bassi. Dal 1° settembre si considera nell’obbligo di servizio l’orario di insegnamento anche prima dell’inizio previsto dal calendario scolastico.

“In pratica si aumenta il carico di lavoro dei docenti senza neanche interpellarli”.

“Ora non si tratta più di un pregiudizio, ma di un vero e proprio giudizio molto negativo. Si presentano norme che vanno a colpire i patti già stipulati con il contratto”, afferma Turi.