Ancodis: 'In attesa degli atti di indirizzo dei Ministri Brunetta e Bianchi'
Ancodis: 'In attesa degli atti di indirizzo dei Ministri Brunetta e Bianchi'

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa pervenutoci da ANCODIS.

ANCODIS: in attesa degli atti di indirizzo dei Ministri Brunetta e Bianchi

La scuola italiana è in trepidante attesa per l’atto di indirizzo che i Ministri Brunetta e Bianchi devono dare per l’apertura del prossimo tavolo contrattuale.Dopo il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” e il “Patto per la scuola al centro del Paese“ attendiamo di leggere quale indirizzo sarà dato all’ARAN.

Le figure di sistema e i collaboratori del Ds di Ancodis confidano nell’apertura di un tavolo nel quale a tutte le risorse professionali si ponga l’attenzione che meritano per la funzione che svolgono nelle loro scuole.

In particolare, Ancodis chiede che si proceda senza esitazione alla valorizzazione di tutto il personale scolastico ed, in particolare, della funzione docente attraverso un congruo aumento retributivo e una progressione di carriera correlata all’assunzione crescente di responsabilità e alle valutazioni di merito.

L’introduzione del livello intermedio nella funzione docente rappresenta una scelta politica lungimirante e ineludibile, finalizzata a stabilizzare un sistema oggi contrassegnato – a partire dagli uffici amministrativi fino agli ambienti di apprendimento – da una generale condizione di “precarietà” che dal punto di vista del suo funzionamento non soddisfare alle moderne necessità organizzative oggi di fatto affidate a un significativo numero di docenti con specifiche competenze e indiscussa professionalità (staff organizzativo e staff didattico).

Ancodis auspica che la sensibilità delle OO.SS. non ponga una posizione di pregiudizio al riconoscimento contrattuale in un ALBO professionale di istituto per il quale si determini specifico profilo e conseguenti attività, orario di servizio e trattamento economico.
Appare ragionevole e necessario proporre una formazione specifica su temi relativi a modelli organizzativi e gestionali nella PA, diritto del lavoro, gestione delle risorse umane, ecc…

Pertanto, per l’accesso all’ALBO di istituto occorre certificare la formazione in gestione, monitoraggio, coordinamento, sicurezza, progettazione, coordinamento e pianificazione organizzativa e didattica attraverso specifici percorsi formativi.

Tra i docenti specializzati presenti nell’ALBO ed in servizio nella propria scuola, il DS potrà individuare i suoi Collaboratori per lo staff organizzativo (tra essi individua il Collaboratore Principale “vicario”) e didattico cui conferisce con decreto dirigenziale precise deleghe e mansioni.

Le figure di sistema, i Collaboratori del DS e il Collaboratore principale – per lo svolgimento della propria attività – dovranno essere retribuiti con una QUOTA del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa sulla base di criteri generali (es. complessità dell’Istituzione, criticità territoriali di appartenenza, reggenza, piano obbligatorio di formazione, ecc) definiti nel prossimo CCNL.

Per quanto riguarda la retribuzione del Collaboratore Principale, essa si potrà determinare utilizzando una specifica risorsa dedicata dalla quota del FONDO sulla base di criteri generali definiti in sede di Contrattazione nazionale (es. esonero, ore di servizio, complessità dell’Istituzione, reggenza, sostituzione del Ds nel corso dell’anno e per la presidenza nella Commissione di esami).

Occorre stabilire contrattualmente – sulla base delle fasce di complessità delle I.S. – il riconoscimento economico cui il Ds dovrà attenersi secondo parametri di riferimento generali così da annullare le ben note sperequazioni oggi rilevate tra scuole.

L’aspetto finanziario è del tutto fattibile se si imposta una più razionale allocazione delle risorse e non ci si limita a quantificare i costi fermi su un’organizzazione – ritenuta a torto – immutata negli ultimi venti anni.

Per sostenere questo modello contrattuale, Ancodis ritiene di dover transitare ad Associazione a valenza sindacale con l’arduo obiettivo di rappresentare le diverse migliaia di donne e uomini che rappresentano un’importante risorsa professionale in tutte le scuole italiane.