Convalida punteggio Gps, cosa c'è da sapere

In questi giorni molte scuole stanno concludendo la convalida del punteggio per chi è inserito nelle Gps. Sorgono però interrogativi in merito, soprattutto con riferimento alla procedura e alla modalità di comunicazione dell’avvenuta convalida stessa.

Vediamo di fornire alcuni chiarimenti.

Cosa dice la normativa di riferimento

La normativa da prendere in considerazione è l’OM 60/2020, art. 8.

In particolare il comma 5 indica la fase iniziale della validazione, quella operata dagli uffici scolastici provinciali l’anno scorso a seguito della presentazione delle domande di inserimento nelle Gps:

“Gli uffici scolastici provinciali procedono alla valutazione dei titoli dichiarati per le GPS di
competenza, anche attraverso la delega a scuole polo su specifiche classi di concorso, al fine
di evitare difformità nelle valutazioni.”

Dopodichè, prosegue al comma 6 considerando le eventuali difformità:

“In caso di difformità tra i titoli dichiarati e i titoli effettivamente posseduti, i dirigenti degli
uffici scolastici provinciali procedono alla relativa rettifica del punteggio o all’esclusione dalla
graduatoria.”

Veniamo quindi ai commi 7 e 8, che considerano ciò che stanno ancora facendo in questi giorni le istituzioni scolastiche:

7. “l’istituzione scolastica ove l’aspirante stipula il primo contratto di lavoro nel periodo di
vigenza delle graduatorie effettua, tempestivamente, i controlli delle dichiarazioni presentate.

8. “all’esito dei controlli di cui al comma 7, il dirigente scolastico che li ha effettuati comunica
l’esito della verifica all’Ufficio competente, il quale convalida a sistema i dati contenuti nella
domanda e ne dà comunicazione all’interessato. I titoli si intendono definitivamente validati e
utili ai titolari per la presentazione di ulteriori istanze e per la costruzione dell’anagrafe
nazionale del personale docente (…).”

Questo significa che, anche se nel corso dell’anno scolastico il supplente avesse avuto più contratti, sarà solo la scuola dove è stato stipulato il primo contratto a procedere alla convalida e all’invio dell’esito all’Ust oltre che all’interessato. Alcune segreterie scolastiche hanno comunicato l’esito già i mesi scorsi, altre lo stanno ultimando in questi giorni.

Questo iter di controlli sarà utile per il futuro, in modo che esista una banca dati che non dovrebbe più costringere le scuole a dover procedere con i vari step di validazione. E probabilmente non costringerà nemmeno i vari supplenti, in sede di aggiornamento delle graduatorie, a dover reinserire tutti i servizi e i titoli pregressi.

Come controllare la convalida del punteggio delle Gps

Per sapere se il punteggio è stato convalidato, innanzitutto è la scuola che ha effettuato la convalida a doverlo comunicare all’interessato, al quale dovrebbe arrivare un’email col relativo decreto.

Ciascun interessato può inoltre visionare lo stato di convalida accedendo alla propria area riservata su Istanze Online, entrando in “altri servizi” e cliccando su “GPS – Visualizzazione Dati Graduatorie”. Qui comparirà lo stato della “validazione analitica” (che riguarda la verifica iniziale effettuata dall’Usp ex art. 8.5 della succitata ordinanza ministeriale), e lo stato della “validazione massiva” (concernente appunto la convalida da parte delle istituzioni scolastiche ex art. 8.7).

L’alternativa è scaricare anche l’app del Ministero dell’Istruzione Myls, a cui accedere utilizzando le stesse credenziali di Istanze Online o lo Spid.

Chiarimenti sulla convalida

Negli ultimi giorni sono emersi pareri discordanti tra le varie segreterie scolastiche.

Va chiarito che la convalida del punteggio è da effettuarsi su tutte le classi di concorso a cui i supplenti sono inseriti nelle Gps. Ciò a prescindere dalla stipula del contratto su una sola classe di concorso.

Infine, per quanto riguarda chi non avesse svolto nessuna supplenza quest’anno, la validazione sarà rimandata al prossimo anno, sempre con riferimento alla prima scuola presso la quale si stipulerà il contratto.