pensione 2022
Dal 2022 le pensioni saranno più basse?

Pensione 2022: sono forse in arrivo dei tagli sull’importo mensile? Ecco cosa accadrà a partire dal prossimo anno, al di là della riforma del sistema previdenziale.

Pensioni 2022: cosa ci si aspetta per il futuro

Benché nell’ultimo periodo si senta parlare esclusivamente della riforma dell’attuale sistema previdenziale, sul fronte pensioni c’è all’orizzonte anche una serie di altre questioni da risolvere. Prima fra tutte quella relativa all’importo mensile.

In futuro, infatti, ci si aspetta che l’assegno pensionistico sarà sempre più basso a causa degli effetti della riforma Dini del 1995 che segna la fine delle pensioni basate sul calcolo retributivo. 

A questo primo fattore si aggiunge, inoltre, anche una seconda considerazione da tenere a mente per il calcolo della pensione.

Stiamo parlando del coefficiente di trasformazione, vale a dire un numero percentuale che trasforma gli anni di contributi versati dal lavoratore (montante contributivo) nella pensione vera e propria.

Come inciderà, dunque, questo aspetto sulle pensioni a partire dal 2022?

Il taglio dell’importo

Il coefficiente di trasformazione, di fatto, è tanto maggiore quanto più è alta l’età del lavoratore e dipende anche dall’andamento del Pil nazionale.

Ed è proprio a partire da quest’ultimo parametro che potrebbe dipendere un futuro taglio delle pensioni. Sì, perché al momento il Pil italiano sembra non crescere e, addirittura, tendere al negativo. Un andamento acuito ulteriormente dalla crisi pandemica.

Si stima, infatti, che in 15 anni le pensioni abbiano subito un taglio medio del 15%. Un dato certamente allarmante se si somma alla progressiva e naturale scomparsa del calcolo retributivo.