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Quota 41 per tutti: novità dai sindacati

Quota 41 per tutti: negli ultimi giorni sono aumentate sempre di più le pressioni dei sindacati sul Governo a proposito del delicato tema delle pensioni. Ecco quali sono le ultime richieste a riguardo.

Riforma pensioni 2022

Come più volte ribadito, con l’inizio del 2022 Quota 100 cadrà definitivamente in disuso. Pertanto, in assenza di una riforma previdenziale, i lavoratori potranno accedere alla pensione soltanto al raggiungimento dei 67 anni di età.

Proprio per questo motivo il Governo e le parti sociali stanno ormai confrontandosi da tempo su una possibile soluzione per evitare un ‘ritorno’ alla legge Fornero.

Tra le misure al vaglio c’è anche la cosiddetta Quota 41 per tutti. Vale a dire un ampliamento della platea dei beneficiari del meccanismo di anticipo pensionistico al memento in uso per i lavoratori precoci.

A tal proposito i sindacati sono recentemente tornati all’attacco con un programma di proteste e manifestazioni. Vediamo quali sono le ultime notizie a riguardo.

Quota 41 per tutti: le richieste dei sindacati

Nei prossimi giorni avranno luogo alcuni importanti appuntamenti per i lavoratori prossimi alla pensione che vogliono unirsi alla protesta dei sindacati con l’obiettivo di far valere la cosiddetta Quota 41 per tutti.

L’intenzione, stando alle parole del segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli, è ancora una volta quella di ribadire “i contenuti della piattaforma unitaria, la possibilità di andare in pensione o dopo 62 anni di età o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età, il riconoscimento previdenziale del lavoro di cura, dei lavori gravosi, dei lavori poveri o discontinui, il problema delle persone di una certa età che sono senza lavoro e senza pensione, la tutela del potere d’acquisto delle pensioni“.

Delle tematiche senza dubbio delicate che meritano l’attenzione di tutti, compresi i più giovani, al fine di ottenere dei risultati concreti.