Sostegno, al via formazione obbligatoria docenti non specializzati

È ancora possibile trovare delle soluzioni ad un problema che va avanti da anni, abbiamo un comunicato del Movimento Docenti Specializzati sul sostegno.

Comunicato

I docenti del Movimento Specializzati Sostegno (MDSS) chiedono con urgenza di abolire il vincolo dei 36 mesi (o di ridurlo ad un’unica annualità) e di integrare lo scorporo dalla GPS di appartenenza negli emendamenti inerenti alla procedura di stabilizzazione.

Nel dibattito di questi giorni e in quasi tutti gli emendamenti presentati per rimuovere il requisito dei 36 mesi per i docenti in possesso del titolo di Specializzazione, si è glissato su un dato fondamentale senza il quale questa operazione rischia di avere un’incidenza trascurabile e di generare al contempo un’enorme sperequazione tra docenti iscritti nelle GPS del Nord e docenti del Centro-Sud.

Cattedre da nord a sud

Infatti l’80% delle cattedre di diritto disponibili sono attualmente presenti nelle regioni settentrionali dove al contrario i docenti in possesso della specializzazione sono la minoranza.

Situazione opposta presentano le GPS del Centro Sud con una eccedenza enorme di docenti specializzati rispetto alle sparute cattedre disponibili.

È chiaro dunque che per sfruttare al meglio le opportunità connesse a questa procedura straordinaria è necessario evitare ingiusti ingabbiamenti, ricordiamo infatti che le GPS sono nate per assegnare le supplenze e sarebbe illegittimo utilizzarle come base di partenza esclusiva per l’immissione in ruolo.

È dunque necessario eliminare il vincolo della GPS di appartenenza limitatamente alla procedura di stabilizzazione, istituendo un meccanismo di call veloce o consentendo di iscriversi in una regione/provincia differente analogamente, alla procedura concorsuale, ripristinando così la libertà per i docenti in possesso dei requisiti di trasferirsi laddove ce ne sia bisogno.

Invitiamo quindi le forze politiche a raggiungere su questi due punti una sintesi rispetto agli emendamenti presentati, infatti non vi è altra strada per tamponare l’emergenza sostegno del prossimo settembre e massimizzare le immissioni in ruolo previste dalla procedura di stabilizzazione.

Migliaia di cattedre vacanti al Nord

Lasciare migliaia di cattedre vacanti al Nord o ancor peggio saltare al reclutamento da seconda fascia, quando ci sono migliaia di docenti di prima disposti a spostarsi, avrebbe conseguenze disastrose sull’intero comparto ed aprirebbe la strada a fiumi di ricorsi.

In sintesi occorre raggiungere una sintesi su questi due punti:

1) abbattimento dei 36 mesi o riduzione ad una annualità

2) possibilità di scelta della provincia/regione

 Il Movimento Docenti Specializzati sul Sostegno