Quota 41 per tutti Governo
La posizione del Governo rispetto all'ipotesi di una Quota 41 per tutti

Cosa pensa attualmente il governo a proposito di una possibile Quota 41 per tutti? Questa misura potrebbe andare a sostituire Quota 100? Ecco cosa c’è da sapere a riguardo.

La proposta dei sindacati

A proposito del dibattito sulla prossima riforma delle pensioni, si è sentito spesso parlare della cosiddetta Quota 41 per tutti.

Una misura di anticipo pensionistico fortemente caldeggiata dai sindacati e che permetterebbe di uscire dal mondo del lavoro con 41 anni di contributi versati a prescindere dall’età. Una possibilità al momento concessa solo a determinate categorie di lavoratori.

In questo modo, si potrebbero precorrere i tempi di uscita rispetto alla pensione anticipata ordinaria di un anno e 10 mesi per le donne e di due anni e 10 mesi per gli uomini. A patto che si abbia iniziato a lavorare a 20 anni.

Ma qual è la posizione del governo a questo proposito?

Quota 41 per tutti: cosa intende fare il governo

Al di là delle proposte e delle aspettative dei sindacati, ciò che potrebbe mettere i bastoni tra le ruote ad una possibile Quota 41 per tutti è l’eccessiva spesa per le casse dello Stato.

Infatti, secondo le previsioni di spesa del governo e della Corte dei Conti, una simile manovra comporterebbe una serie di costi aggiuntivi.

Pertanto, l’ipotesi più plausibile potrebbe essere quella di concedere Quota 41 per tutti solo in cambio del calcolo dell’assegno basato interamente sul sistema contributivo.

Ciò significherebbe, quindi, una nuova forma di penalizzazione sull’importo pensionistico. Un compromesso che le parti sociali sembrerebbero al momento non essere disposte ad accettare.