Covid, ISS: 'Vaccini approvati proteggono da varianti più rischiose'
Covid, ISS: 'Vaccini approvati proteggono da varianti più rischiose'

Nel corso di un aggiornamento delle Faq sul proprio sito, l’Istituto Superiore di Sanità ha sottolineato riguardo a Covid e vaccini: “I primi studi affermano che il ciclo completo dei 4 vaccini già approvati rimane protettivo nei confronti di tutte le Voc, cioè le varianti che sono considerate più rischiose, mentre diminuisce l’efficacia che si era evidenziata dopo la prima dose”. Sempre l’ISS informa: “Per quanto riguarda i farmaci in uso e in sperimentazione, non ci sono evidenze definitive in un senso o nell’altro. Tuttavia, alcuni articoli preliminari indicano che alcuni anticorpi monoclonali attualmente in sviluppo potrebbero perdere efficacia se usati singolarmente, mentre continuano a funzionare i mix di 2 anticorpi“.

Covid: contagi tornano a risalire

Da fine giugno si denota un lieve, ma graduale aumento dei contagi da Covid-19 in Italia. Questo dopo tre mesi in cui si era evidenziata una curva in discesa. Questa inversione di tendenza sta già destando preoccupazione: le infezioni hanno ripreso e i numeri provenienti dalle varie regioni lo dimostrano. Questa inversione di tendenza è data soprattutto dalla variante delta, presente anche nel nostro Paese. Allo stesso tempo, almeno per ora, il colore della mappa elaborata dai Centri europei per il controllo delle malattie presenta un colore in gran parte ancora verde.

I dati dell’8 luglio

In Italia la curva epidemica sta risalendo, anche se abbastanza lentamente al momento. Secondo i dati dell’8 luglio resi noti dal ministero della Salute leggiamo come oggi si è registrato un aumento di 1.394 casi in 24 ore rispetto ai 1.010 dello scorso 7 luglio. Al momento il numero dei decessi rimane stabile. Oggi sono stati tredici i morti, in confronto ai quattordici di ieri. Frena invece la discesa dei ricoveri. Le terapie intensive rimangono a 180. Il dato in questione non è cambiato rispetto a al 7 luglio.

Non ne siamo ancora fuori

Come fa notare Quotidiano.net, la battaglia contro il Covid-19, nonostante il trimestre apparentemente felice appena trascorso, non è ancora finita. Gli scienziati della Vir Biotechnology, a Bellinzona (Svizzera), hanno condotto uno studio pubblicato su Nature. La ricerca medita tre scenari possibili per il futuro prossimo. La possibilità più concreta tra le tre proposte è che il Coronavirus diventi endemico. Insomma, il virus potrebbe far parte parmanentemente della nostra vita e in tal caso dovremo dunque imparare a conviverci.

Gli altri due scenari riguardano la possibilità che il Coronavirus continui a causare scenari critici come quelli visti questo e lo scorso anno, continuando a causare infezioni importanti. Questo contesto è più reale di quello che si può pensare, dato che la situazione in Indonesia non è così lontana da quella descritta nello studio pubblicato. L’ultimo scenario medita il virus che, col passare del tempo, perderà sempre più potenza, fino a causare patologie più lievi, paragonabili al raffreddore o alle influenze stagionali.