Riapertura scuola a settembre
Riapertura scuola a settembre

Riapertura a settembre, il protocollo dello scorso anno sarà confermato. Soprattutto per la popolazione scolastica più giovane occorrerà un aggiornamento (Rossano Sasso), che al momento stenta a concretizzarsi.

Riapertura a settembre, confermato il protocollo di sicurezza

Riapertura a settembre, sarà ripetuto il canovaccio-sicurezza dello scorso anno. Non poteva essere diversamente. La pandemia non sta alle nostre spalle, ma sempre davanti a noi. E questo dimostra il suo carattere dinamico, fatto di rallentamenti e nuove accelerazioni che si concluderà quando tutto il Pianeta sarà immunizzato.

Pertanto preso atto della situazione, il Cts ha confermato le regole anticovid pensate un anno fa dal governo Conte 2. Si legge su “Il Fatto Quotidiano” (5 luglio):

si tornerà con le mascherina e rispettando il distanziamento: e vista l’incertezza dello scenario epidemiologico vanno individuate già adesso le misura di massima da applicare per gli istituti a seconda che si trovino in zona bianca, gialla o rossa…Il Cts ricorda, infatti, che molto probabilmente le vaccinazioni porteranno a una riduzione della diffusione del virus e che l’immunizzazione del personale docente (ad oggi è al 73% del totale) ridurrà ulteriormente i contagi nelle scuole. Ma nonostante questo al momento non è possibile prevedere quanti minori saranno vaccinati a settembre”.

La situazione però è cambiata

Occorre dare il dovuto merito all’ex Ministra L. Azzolina. Tuttora il suo pacchetto rappresenta la migliore soluzione, evidenziando come alcune critiche mosse (opposizione e Italia Viva) erano pretestuose e strumentali. Detto questo però, lo scudo Azzolina non è perfetto. Non lo era quando era dominante il Covid cinese, non lo è ora con le sue varianti e pensando anche all’impossibile copertura degli allievi più giovani.

I vaccini somministrati sono sperimentali. Difficilmente a settembre riguarderanno la popolazione scolastica under 12. Quindi il primo anno della scuola secondaria di primo grado e l’intera primaria si presenteranno alla ripresa senza copertura. Per gli studenti over 12, invece dipenderà dalla percentuale di vaccinati.

A tutto questo occorre aggiungere la possibile presenza di nuove varianti, la cui pericolosità al momento è difficile ipotizzare.

Rossano Sasso avanza delle soluzioni

Consapevole dei rischi ai quali va incontro la scuola , il sottosegretario Rossano Sasso (Lega) apre alla possibilità di integrare l’attuale protocollo di sicurezza con due novità: i sistemi di areazione e i tamponi salivari. Questi ultimi risulteranno molto utili per tracciare i tanti asintomatici tra i giovanissimi. R. Sasso ha dichiarato:

Il ministero dell’Istruzione ha messo a disposizione centinaia di milioni di euro per aumentare la sicurezza all’interno degli istituti, grazie all’installazione di dispositivi di aerazione, ventilazione meccanica e sanificazione. Limitarsi a dire che l’avvio dell’anno scolastico sarà con mascherine e distanziamento, quindi esattamente come nel 2020, non è sufficiente.

Ci sono altre questioni fondamentali che possono incidere a fondo su come si tornerà in classe e su cui chiediamo chiarezza alle autorità sanitarie e al Comitato Tecnico Scientifico: ad esempio il tema del monitoraggio e del tracciamento del virus tamponi salivari, ideali soprattutto per i più piccoli data la loro scarsa invasività, sono stati autorizzati dopo una lunga fase di attesa, ma poi si è lasciato che le amministrazioni locali procedessero in ordine sparso senza indicazioni precise

Le prossime settimane ci diranno se queste rimarranno parole o si tradurranno in provvedimenti concreti.