Stabilizzazione precari
Stabilizzazione precari

Stabilizzazione docenti precari, il vicepresidente della Commissione Cultura al Senato, Mario Pittoni è tornato a parlare di percorsi formativi abilitanti per i docenti che hanno più di tre annualità di servizio. Una questione strettamente legata alle normative imposte dall’Unione Europea.

Precariato docenti, ‘diritto a percorsi formativi abilitanti’

I docenti precari non abilitati all’insegnamento, con servizio triennale reiterato, hanno chiesto più volte l’applicazione della normativa comunitaria in materia di professioni regolamentate: in modo particolare la direttiva 2013/55/UE) e l’attuazione della clausola 5 dell’accordo quadro, ovvero la direttiva 1999/70 contro l’abuso di reiterazione dei contratti a tempo deteminato.  

Vale la pena ricordare come il governo pattuì con tutti i sindacati della scuola, a giugno 2019, l’avvio di percorsi abilitanti non selettivi riservati ai docenti di scuola secondaria con pregressa esperienza di servizio (almeno 3 anni). I percorsi abilitanti dovevano partire entro il 2019 ma tale patto non venne rispettato.

Pittoni: ‘Italia sul tetto d’Europa con il calcio ma non per la scuola’

Il responsabile del dipartimento Scuola della Lega, Mario Pittoni, ha parlato di Italia ‘calcistica’ prima in Europa ma lo stesso non si può dire dell’Italia ‘scolastica’.

‘Un’Italia sul tetto d’Europa nel calcio – scrive Pittoni – a maggior ragione non può continuare a ignorare – con la complicità di Pd e M5s – due principi dell’Unione Europea che riguardano la scuola: con tre anni di servizio l’insegnante ha diritto a un percorso formativo abilitante; e dopo tre anni a tempo determinato c’è pure il diritto al contratto a tempo indeterminato appena il posto si rende disponibile, come prevede il nostro ddl S. 355.

“Dimenticare” tali indicazioni – conclude il senatore della Lega – vuol dire rinunciare a strumenti fondamentali nella lotta al precariato cronico, penalizzando soprattutto gli studenti, sempre più spesso costretti ad accontentarsi di supplenti‘.