Assunzioni straordinarie docenti da GPS 2021, OK Camera al decreto Sostegni Bis: ecco cosa cambia
Assunzioni straordinarie docenti da GPS 2021, OK Camera al decreto Sostegni Bis: ecco cosa cambia

Assunzioni straordinarie da GPS 2021, il decreto Sostegni Bis ha ottenuto il via libera dalla Camera dei Deputati: ora passerà all’esame del Senato per l’approvazione definitiva del provvedimento, con la conversione in legge. 

Assunzioni straordinarie da Graduatorie Provinciali per le Supplenze: ecco cosa prevede il decreto Sostegni Bis

Le assunzioni docenti per l’anno scolastico 2021/22 prevedono una fase ordinaria e una straordinaria. Quest’ultima riguarderà solo i posti residui dopo la fase ordinaria delle assunzioni (ovvero dopo le immissioni in ruolo da GaE, concorso 2016, concorso 2018 più fascia aggiuntiva e per la scuola secondaria dal concorso straordinario 2020 e dal concorso STEM).

Solo da prima fascia GPS più eventuali elenchi aggiuntivi

Per la procedura straordinaria, sarà utilizzata solo la prima fascia delle GPS più gli eventuali elenchi aggiuntivi: niente estensione alla seconda fascia GPS come era stato chiesto attraverso emendamenti.


I posti saranno assegnati inizialmente con contratto a tempo determinato: solamente dopo l’anno di prova e il superamento della valutazione finale, il contratto verrà trasformato a tempo indeterminato.
La procedura assunzionale straordinaria riguarderà sia i posti comuni che quelli di sostegno.

Le GPS 2021 saranno ripubblicate

Le GPS saranno ripubblicate a motivo di esclusioni, rettifiche e convalide operate nell’anno scolastico 2020/21: in ogni caso, per i docenti interessati, non sarà possibile cambiare provincia.
Per quanto riguarda il sostegno, si procederà con lo scorrimento della graduatoria, senza riferimento al servizio svolto dal docente. Dovranno essere coperte circa 11mila cattedre ma, al momento, non è possibile conoscere la distribuzione per provincia.

Cambia il requisito dei 3 anni

Come vi abbiamo riferito nei giorni scorsi, è stata modificata la normativa riguardante il requisito per l’assunzione su classe di concorso. Nel nuovo testo, infatti, si parla di ‘tre annualità di servizio, anche non consecutive, negli ultimi dieci anni scolastici oltre quello in corso, nelle istituzioni scolastiche statali svolte su posto comune’. Quindi, niente servizio ‘misto’, come in un primo momento si era ipotizzato.


Un aspetto importante riguarda l’accantonamento dei posti per i concorsi ordinari banditi ad aprile 2020 e che, probabilmente, si svolgeranno dal prossimo mese di ottobre: bisognerà prevedere quanti posti accantonare considerando il fatto che, in ogni caso, i posti saranno restituiti negli anni successivi.