Sostegno, al via formazione obbligatoria docenti non specializzati

Sostegno, formazione obbligatoria per i docenti non specializzati che avranno in classe uno studente disabile. Lo prevede il comma 961 dell’articolo 1 della legge 178/202. A questo proposito, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il decreto 188/2021, contenente le prime disposizioni in merito.

Sostegno, percorso formativo obbligatorio di 25 ore per i docenti non specializzati

La formazione obbligatoria prevede un percorso di 25 ore: 17 ore di lezione in presenza o via web, 8 ore di approfondimento con sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione e progettazione. 

MANUALE TFA SOSTEGNO SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA, PREPARAZIONE PROVE DI ACCESSO

MANUALE TFA SOSTEGNO SCUOLA SECONDARIA, PREPARAZIONE PROVE DI ACCESSO


Il nuovo provvedimento ha suscitato un’ondata di polemiche in quanto, se attuata senza compensazioni rispetto ad altre attività, produrrebbe un aumento dell’orario di lavoro al quale non corrisponderebbe alcuna retribuzione salariale supplementare. 

La questione della mancanza di retribuzione salariale

Da qui le accuse di incostituzionalità per questa nuova normativa che va in contrasto con gli articoli 81 e 36 della Costituzione. Le 25 ore di formazione, poi, come sottolinea il quotidiano ‘Italia Oggi’, dovrebbero comportare una corrispondente riduzione delle attività funzionali all’insegnamento di natura collegiale.


Occorre, comunque, considerare il fatto che, spesso, gli impegni pomeridiani costringono i docenti a lavorare ingiustamente oltre l’orario normale di lavoro, per di più con assenza di retribuzione. Tutto ciò a motivo degli accordi taciti tra docenti e dirigenti scolastici che prevedono la rinuncia alla retribuzione aggiuntiva spettante qualora il monte delle 40 ore venga sforato.


A conferma dell’assenza di retribuzione, vale la pena precisare che la copertura finanziaria prevista dalla legge è pari ad appena dieci milioni di euro, una somma destinata esclusivamente ai fini dell’organizzazione dei corsi. 

Questi fondi saranno suddivisi tra le regioni a seconda della consistenza del personale in servizio. Per quanto riguarda, invece, le disposizioni dettagliate dei corsi, occorrerà attendere l’emanazione delle indicazioni operative. Sarà il Ministero dell’Istruzione a preoccuparsi di fornire alle scuole-polo per la formazione tali disposizioni.