Green pass e impennata di contagi, un caso? Le parole della Senatrice Bianca Laura Granato (Ace) e il no all'obbligo vaccinale a scuola

Il Green pass spacca in due non solo l’opinione pubblica ma la stessa compagine politica. Su più fronti se ne contesta l’utilità, considerandolo anche distruttivo per alcuni settori.

Nelle scorse ore, sul suo profilo Facebook, è intervenuta la Senatrice Bianca Laura Granato (L’alternativa c’è), esponendo, con dati alla mano, come dall’entrata in vigore del green pass si sia assistito ad un’impennata di contagi. Indice, questo, dell‘inutilità di un “lasciapassare” che non privilegia chi ne è in possesso a discapito di chi non lo è.

Il discorso può essere trasposto anche all’ambito scolastico, in cui non avrebbe senso introdurre un obbligo vaccinale al personale scolastico e agli studenti, dato che nessuno può ritenersi immunizzato di fronte alle varianti sviluppatasi nelle ultime settimane. Ed infatti anche la stessa senatrice, che conosce da vicino il mondo scolastico in quanto insegnante di scuola secondaria di secondo grado, sull’argomento si era detta completamente contraria, mostrandosi, invece, favorevole ad una riapertura delle scuole in sicurezza tramite altre modalità.

Green Pass,’falsa propaganda e situazione ingestibile’

Riportiamo l’interessante riflessione pubblicata dalla senatrice Granato su Facebook, che dovrebbe invitare a non prendere anche a scuola decisioni avventate e controproducenti:

“SUL GREENPASS, I FATTI PARLANO DA SOLI!

La Svezia, senza restrizioni, oggi si trova fuori dal tunnel! Solo raccomandazioni e libertà di scelta! Ogni cittadino rispetta le raccomandazioni nel proprio interesse e tutto funziona.

CATANZARO, OSPEDALE PUGLIESE OGGI, REPARTO MALATTIE INFETTIVE: al completo di ricoverati vaccinati con doppia dose, che naturalmente nel rispetto del GREENPASS attivo dal 1 luglio, tranquilli di essere immuni per legge o più refrattari al l’ospedalizzazione, hanno partecipato ad eventi tra cui matrimoni!!

Grazie alla falsa propaganda messa in circolazione dal Governo, la situazione è diventata esplosiva e ingestibile a tutti i livelli!

Lo vogliamo capire che è da quando il GREENPASS è in vigore che c’è stata l’impennata dei contagi? Che mettere regole senza i controlli invita all’infrazione, mentre la responsabilizzazione e soprattutto il fondamento scientifico dei provvedimenti è l’unica arma contro il virus, assieme ai protocolli di cure domiciliari?

Si fa finta di non capire che con le varianti vaccinati e non vaccinati hanno esattamente le stesse possibilità di contagiarsi e sottoporli a regole diverse oltre ad essere un abuso non serve a contenere il virus, al contrario contribuisce ad una sua maggiore diffusione, perché chi si sente a torto immune, quindi sicuro per se stesso, non si guarda e non rispetta le regole.

Quello che sta avvenendo è solo una gigantesca follia governata da interessi altri, rispetto al bene collettivo!! Questo governo ci sta portando allo sfascio! Quando lo capiremo sarà troppo tardi!”

Granato: ‘Nessun lavoratore dovrebbe essere obbligato ad un vaccino sperimentale’

In merito alla scuola, la senatrice Granato aveva inoltre chiaramente espresso il suo dissenso nei confronti di un obbligo vaccinale, parlando anche espressamente di “vaccino sperimentale”.

Intervistata alcune settimane fa a 9colonne aveva affermato:

“Io ritengo che nessun lavoratore dovrebbe essere obbligato a praticare su di sé una terapia farmacologica in cui non crede, d’altronde ciò è conforme alla pratica del consenso informato che ciascun cittadino deve sottoscrivere prima di praticare su di se questo vaccino che è sperimentale“.

“Va aggiunto che ci sono le modalità, già note a tutti, per evitare i contagi e riaprire le scuole in sicurezza, o meglio  – aveva poi proseguito – ridurre il numero di studenti per classe occupando anche quegli edifici scolastici rimasti, per il momento, non utilizzati per il crollo demografico”. 

E aveva concluso sostenendo che “investendo sulla spesa corrente si riesce ad ottenere un risultato migliore senza esporre a rischio nessuno e non limitando le libertà personale“.