Supplenze scuola 2021/22: cosa cambia da quest'anno nell'attribuzione degli incarichi

In merito alle supplenze del personale scolastico, la nuova Circolare annuale pubblicata dal Ministero dell’Istruzione ha fornito importanti indicazioni di natura contrattuale per tutti coloro che sottoscriveranno, nel prossimo anno scolastico, un contratto a tempo determinato. 

Supplenze 2021/22, disposizioni comuni per il personale che sottoscrive un contratto a tempo determinato

Nella nuova Circolare annuale per le supplenze, si richiama l’art. 41 del CCNL, sottolineando come i contratti a tempo determinato debbano recare in ogni caso il termine. ‘La stipula del contratto – si legge nella circolare – analogamente a quanto avviene per le assunzioni a tempo indeterminato, opportunamente perfezionata dal Dirigente scolastico attraverso le funzioni del sistema informativo, rende immediatamente fruibili gli istituti di aspettativa e congedo previsti dal CCNL. Viene, inoltre, estesa al personale a tempo determinato la possibilità di differire la presa di servizio per i casi contemplati dalla normativa, come ad esempio la maternità, la malattia, l’infortunio, etc…

Assenze

Nel caso in cui, ad un primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto da giorno festivo, o da giorno libero, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea è prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto. 

Il Ministero dell’Istruzione, inoltre, riporta le disposizioni contenute nell’articolo 40, comma 3, e nell’articolo 60, commi 1 e 2, del CCNL 29/11/2007, secondo cui qualora il titolare “…si assenti in un’unica soluzione a decorrere da una data anteriore di almeno sette giorni all’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a sette giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato è costituito per l’intera durata dell’assenza.

Rileva esclusivamente l’oggettiva e continuativa assenza del titolare, indipendentemente dalle sottostanti procedure giustificative dell’assenza del titolare medesimo. Le domeniche, le festività infrasettimanali nonché, per i docenti, il giorno libero dell’attività di insegnamento, ricadenti nel periodo di durata del rapporto medesimo, sono retribuite e da computarsi nell’anzianità di servizio. Nel caso di completamento di tutto l’orario settimanale ordinario, si ha ugualmente diritto al pagamento della domenica ai sensi dell’art. 2109, comma 1, del codice civile’.

Part time 

Per quanto riguarda, invece, il servizio part-time, l’amministrazione centrale richiama il CCNL 2006-2009 dove è prevista la possibilità di stipulare contratti a tempo determinato con rapporto di lavoro a tempo parziale

Le disponibilità derivanti dal part-time, riferendosi a posti vacanti solo di fatto e non di diritto – si legge nella Circolare annuale delle supplenze – vanno coperte mediante conferimento di supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche. Più disponibilità derivanti da part-time, relative allo stesso profilo professionale del personale ATA, possono concorrere, ai sensi del comma 1 dell’art. 4 del Regolamento, alla costituzione di posti a tempo pieno; ciò anche nel caso in cui tali disponibilità non si creino nella stessa istituzione scolastica. 

L’amministrazione centrale, inoltre, precisa che, ai fini predetti, si utilizzano le graduatorie permanenti dei concorsi provinciali per titoli di cui all’art. 554 del D.L.vo n. 297/94 e, in caso di esaurimento, gli elenchi e le graduatorie provinciali ad esaurimento predisposti ai sensi del D.M. 19.4.2001, n. 75 e del D.M. 24.3.2004, n. 35. 

Esaurite le predette operazioni, le disponibilità residue saranno utilizzate dai dirigenti scolastici secondo quanto contemplato dal D.M. 13 dicembre 2000, n. 430, per la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato, di durata fino al termine delle attività didattiche.