Il caos GPS: gli errori influenzano le nomine, ‘bisogna intervenire subito’
Il caos GPS: gli errori influenzano le nomine, ‘bisogna intervenire subito’

C’è preoccupazione per le GPS e i numerosi errori che possono influenzare le nomine per le assunzioni straordinarie e le supplenze 2021. La FLC CGIL lancia l’allarme e invita il Ministero a intervenire in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Anche Mario Pittoni ha commentato la questione.

Errori GPS, supplenze e assunzioni in pericolo

La nuova procedura informatizzata per le assunzioni e le supplenze da GPS richiede la ripubblicazione delle graduatorie con le correzioni fatte a seguito dei controlli eseguiti dalle scuole. Le graduatorie ripubblicate devono anche contenere i nuovi inserimenti dei docenti che si sono abilitati o specializzati entro luglio.

La procedura da subito ha registrato malfunzionamenti della piattaforma. La FLC CGIL ricorda che è stato rilevato da subito un problema con la dichiarazione dei servizi.

Alla fine la procedura si è conclusa e molti nodi sono rimasti irrisolti. 

Gli errori presenti

Ora che gli Uffici pubblicano le graduatorie il problema della omissione dei servizi si configura come un errore “seriale”, ovvero che interessa centinaia di candidati inseriti negli elenchi aggiuntivi. Un altro problema è quello che riguarda l’omissione di tanti candidati che avevano correttamente compilato l’istanza, e che dopo un anno di studio, con il TFA e tasse onerose si vedono fuori dalle graduatorie”.

Diversi Uffici Territoriali hanno deciso di apportare le rettifiche possibili, sulla base delle segnalazioni dei lavoratori e del sindacato. Ma non tutti lo fanno.

Per questo  il sindacato chiede al Ministero di fornire indicazioni univoche su tutto il territorio nazionale. “Non è possibile che il docente precario di una regione veda risolto l’errore e quello che si trova nella medesima condizione, ma in un altro territorio debba intraprendere un ricorso al TAR.

Quest’anno gli elenchi aggiuntivi saranno utilizzati anche per le nomine finalizzate alle future immissioni in ruolo e quindi è giusto garantire a tutti le stesse opportunità“.