Scuola al via oggi a Bolzano, Bianchi: 'Pronti, in ogni condizione'
Scuola al via oggi a Bolzano, Bianchi: 'Pronti, in ogni condizione'

Riapertura delle scuole, il Ministero dell’Istruzione ha provveduto ad inviare, nelle scorse ore, una circolare riguardante il Protocollo di Sicurezza per il rientro in classe a settembre. A proposito della scottante questione relativa al Green Pass e alle vaccinazioni del personale docente e non, il ministro Bianchi è tornato sull’argomento in un’intervista pubblicata da ‘Il Messaggero’, oggi 15 agosto.

Green Pass e vaccini, Bianchi: ‘Nessun passo indietro’

‘Chiariamolo subito, non faremo i tamponi gratis ai no vax – ha ribadito il ministro Bianchi riprendendo il comunicato ministeriale diffuso ieri pomeriggio – andremo incontro solamente a chi non può vaccinarsi per motivi di salute. Manderemo una circolare alle scuole con tutte le specifiche, in accordo con il ministero della Salute. Tuteliamo i fragili, questo si. Ma chi può vaccinarsi, deve farlo: perché il vaccino è l’arma che abbiamo per uscire da questa pandemia. Sul Green Pass non facciamo passi indietro, è uno strumento importantissimo di tutela della salute di tutti’, ha ribadito il ministro nel corso della sua intervista al ‘Messaggero’. 

Bianchi: ‘Prof, dovete vaccinarvi’

Per quanto riguarda il rientro in classe a settembre, il ministro dell’Istruzione vuole ‘dimenticare’ la faccenda dei ‘banchi a rotelle’ perché appartiene al passato. Oggi l’85 per cento del personale scolastico è vaccinato e tanti ragazzi si sono vaccinati. ‘Continueremo a dire: vaccinatevi tutti, è un gesto di responsabilità e di solidarietà. A quel 10-15 per cento di docenti che non sono ancora vaccinati, dico: ‘Vacciniamoci tutti’.

In merito alle proteste dei sindacati sull’obbligo del Green Pass, Bianchi ha ribadito come il dialogo con le Organizzazioni sindacali sia continuo: ‘Abbiamo firmato un Patto per la Scuola che guarda ai prossimi anni. Poi il governo fa delle scelte – precisa Bianchi – e il Green Pass è uno strumento a tutela della sicurezza di tutti, soprattutto dei più fragili. Non è una misura punitiva. Dobbiamo tutti pensare e lavorare all’obiettivo finale: quello di riportare tutti gli studenti in presenza‘.