Assunzioni per l'anno scolastico 2021/22 e cdc in esubero: avvisi Uffici Scolastici Provinciali aggiornati al 10 settembre agosto.

Assunzioni straordinarie da GPS e supplenze per l’anno scolastico 2021/22, mancano solamente 5 giorni allo scadere dei termini per la presentazione delle domande riguardanti le due procedure che, seppur distinte, sono state unificate nella piattaforma ministeriale predisposta da Istanze Online. Ci sarà una proroga di tale termine?

Nomine da prima fascia GPS e conferimenti supplenze, proroga in vista per le domande?

Anief, in una nota informativa, sottolinea come molti uffici scolastici non abbiano ancora pubblicato le disponibilità dei posti residui (nonostante la deadline fosse stata fissata allo scorso 13 agosto): oltre ciò, sono diverse le province che devono ancora provvedere alla ripubblicazione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, rivedute e corrette dopo le numerose segnalazioni di errori.

Anief: ‘Scelta preferenze alla cieca per gli aspiranti docenti’

Il presidente Anief, Marcello Pacifico, ritiene inammissibile il fatto che i docenti debbano esprimere le loro preferenze alla cieca, ‘senza sapere quanti sono e dove sono i posti. Per di più con solo 150 preferenze a disposizione, da non sprecare, e con la prospettiva di un vincolo di permanenza triennale sulla sede di assegnazione. Se il Ministero non ci ascolterà – sottolinea Pacifico – siamo pronti ad agire in tribunale.

In condizioni come queste, risulta impossibile per i candidati poter fare una scelta consapevole e ben ponderata in merito alle 150 preferenze che il Ministero dell’Istruzione ha previsto quest’anno. Una scelta che diventa ancora più importante per chi riuscirà ad ottenere il ruolo da prima fascia GPS, visto che tale scelta varrà per i prossimi tre anni. 

Pacifico aggiunge: ‘Per questo abbiamo scritto al ministro, per chiedere una proroga necessaria, preceduta da una urgente ricognizione delle province che hanno pubblicato e di quelle che non lo hanno ancora fatto. Se il Ministero non ci ascolterà – ribadisce il presidente Anief – saremo costretti ad agire in tribunale’.