Supplenze, nuove disponibilità e rinunce: come funziona scorrimento graduatorie?

Supplenze scuola per l’anno scolastico 2021/22, l’indicazione delle preferenze nella domanda da compilare su Istanze Online, da parte dell’aspirante docente, rappresenta un aspetto fondamentale in relazione all’attribuzione degli incarichi a tempo determinato al 31 agosto e al 30 giugno.

Il sistema informatizzato, infatti, provvederà all’assegnazione delle supplenze secondo criteri prestabiliti. È più che mai importante, dunque, che l’aspirante docente indichi con precisione l’ordine di scelta desiderato

Supplenze 2021/22, come dare priorità prima alle supplenze annuali, poi a quelle al 30 giugno e agli spezzoni orari

In una FAQ pubblicata sul proprio sito, Uil Scuola ha fatto chiarezza sull’aspetto riguardante l’ordine di scelta della tipologia degli incarichi, al 31 agosto, al 30 giugno o su spezzoni orari.

A questo proposito, il sindacato, per spiegare meglio il funzionamento, ha fatto due esempi.


L’ipotesi è quella di due Comuni inseriti, il Comune A e il Comune B
Per il Comune A l’aspirante docente indica tutte e tre le opzioni: 

  • 1. cattedre al 31 agosto;
  • 2. al 30 giugno 
  • 3. spezzoni orari.

Anche per il Comune B vengono indicate tutte e tre le opzioni: 

  • 1. cattedre al 31/8;
  • 2. al 30/6;
  • 3. spezzoni orari.

E così via per le altre preferenze.

Il sistema analizzerà prima la preferenza “comune A” scorrendo tutte le scuole in essa inserite cercando le cattedre al 31/8; se non c’è disponibilità delle cattedre al 31/8 per nessuna delle scuole comprese nel comune, cercherà, con la stessa modalità, quelle al 30/6. In ultimo, sempre con la stessa modalità, cercherà gli spezzoni. Se non c’è la disponibilità neanche degli spezzoni passerà alla seconda preferenza “comune B” con il medesimo criterio.

Uil Scuola sottolinea un aspetto molto importante ovvero: ‘Esprimendo così le preferenze il sistema accontenterà il docente appena troverà la tipologia di cattedra indicata per ciascuna preferenza espressa. Ciò vuol dire, per esempio, che se nel ‘comune A’ il sistema trova la disponibilità dello spezzone (ovviamente dopo aver cercato prima le cattedre al 31/8 e successivamente al 30/6), non andrà ad analizzare la preferenza successiva ‘comune B’ anche qualora ci sia la possibilità di una cattedra intera al 31/8 o 30/6 in una delle scuole di tale comune.

Priorità alle cattedre al 31 agosto rispetto a quelle del 30 giugno e agli spezzoni

In buona sostanza, se l’aspirante docente intende dare priorità ‘assoluta’ alle cattedre al 31 agosto, rispetto a quelle al 30 giugno o agli spezzoni orari, per ciascuna preferenza espressa, dovrà compilare le preferenze come segue:

1) Comune A, indicare solo l’opzione cattedre al 31/8;
2) Comune B, indicare solo l’opzione cattedre al 31/8;
3) Comune A, indicare solo l’opzione cattedre al 30/6;
4) Comune B, indicare solo l’opzione cattedre al 30/6;
5) Comune A, indicare solo l’opzione spezzoni orario;
6) Comune B, indicare solo l’opzione spezzoni orario.

E così via per le altre preferenze.
L’aspirante docente, così, si garantisce scelte “singole” per ciascuna preferenza espressa, dando priorità ad una tipologia di supplenza (es. 31/8) rispetto ad un’altra (es. 30/6). Il lato negativo di tale scelta è rappresentato dal numero di preferenze che l’aspirante docente dovrà utilizzare, per cui se ha più classi di concorso o tipologie di posto e magari è inserito in una provincia con molti comuni e distretti, diventerà quasi impossibile rientrare nel range delle 150 preferenze.

Al massimo, per ottimizzare il numero delle preferenze esprimibili, si potrebbe operare così:
1) Comune A indico l’opzione cattedre al 31/8 e 30/6;
2) Comune B indico l’opzione cattedre al 31/8 e 30/6;
3) Comune A indico solo l’opzione spezzoni orario;
4) Comune B indico solo l’opzione spezzoni orario.
E così via per le altre preferenze.