Tamponi salivari, demonizzati seppur perfetti per il personale scolastico

Per quale motivo il Governo nel DL 111 del 6 agosto 2021 non ha incluso il ricorso ai tamponi salivari per il personale scolastico non vaccinato? Cosa osta ad una loro autorizzazione su larga scala (non solo per gli studenti ma anche per gli adulti)?

Va ricordato che in realtà questi screening sono stati approvati dal Governo a maggio 2021, e in Lombardia sono stati utilizzati, in via sperimentale, con successo, dapprima in una scuola di Bollate e poi in molte scuole della regione, sia sul personale scolastico che sugli studenti.

Si tratta di tamponi di pari affidabilità rispetto a quelli naso-faringei (è stata infatti stimata un’attendibilità del 98%). Anzi, sembrerebbero essere anche migliori, come affermato dal Prof. Massimo Galli, non essendo affatto invasivi ed essendo anche economici.

Quindi? Perchè demonizzare i tamponi salivari? Una ripartenza in sicurezza della scuola dovrebbe puntare su qualsiasi tipologia di screening, da applicarsi possibilmente anche al personale vaccinato che, inconsapevolmente, potrebbe essere contagiato e contagiare.

Il successo dei tamponi salivari anche nelle Marche

Ma se, a livello nazionale, tutti sono concentrati a chiedere a destra e manca prezzi calmierati dei tamponi e la loro gratuità, pochi si rendono conto dell’importanza che assumerebbero i tamponi salivari nell’ambiente scolastico.

Ampio successo hanno avuto questi test anche nelle Marche, dove tra giugno e luglio le farmacie sono state invase dai molti cittadini che necessitavano di tamponi non fastidiosi e dal risultato immediato. E come hanno affermato su Il Resto del Carlino alcuni farmacisti di Pesaro, il tampone salivare sottoposto alle persone, in base ai risultati ottenuti negli scorsi mesi, può considerarsi sicuro, in termini di risultati e veridicità, al pari degli antigenici.

La domanda resta quindi sempre la stessa: perchè non possono essere utilizzati a scuola su insegnanti e Ata?

Tamponi salivari, la battaglia del Movimento dei Diritti Civili e le petizioni online

Alla luce di tutto ciò, il personale scolastico non ci sta. E sa da un lato chiede a gran voce la non obbligatorietà del green pass, dall’altro si accontenterebbe anche di un tampone salivare.

In prima linea si è schierato Franco Corbelli, fondatore del Movimento dei Diritti Civili, che ha dato vita ad una vera e propria battaglia per ottenere i tamponi salivari (gratuiti) per tutto il personale scolastico e per gli studenti universitari, raccogliendo migliaia di adesioni in tutta Italia. Il presidente del succitato movimento ha anche predisposto un modello di diffida da inviare a scuole e università, oltre che al Ministro della Salute e al Ministro dell’Istruzione. E, da ultimo, nelle scorse ore, ha lanciato anche un monito al Governo: “Tamponi salivari o denunceremo lo Stato”.

Non mancano inoltre petizioni online avviate da lavoratori della scuola preoccupati da un anno scolastico (o anche solo fino a dicembre 2021) caratterizzato da tamponi nasali o naso-faringei ogni 48 ore. E anche queste iniziative stanno raccogliendo moltissime firme.

Segnale, questo, di un malcontento generale che non può restare inascoltato.