Dirigenti Scolastici, ANDIS: ‘A rischio riapertura scuole in sicurezza’, ecco cosa chiediamo al Governo

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Ecco l’ultimo comunicato stampa dell’Associazione dei Dirigenti Scolastici ANDIS relativamente alla ripresa delle lezioni in presenza e in sicurezza. Secondo il Presidente nazionale, Paolino Marotta, nonostante l’emanazione del Decreto Legge n.111/2021, ancora purtroppo permangono tante criticità. Vediamo quali.

Per i Dirigenti Scolastici ANDIS permangono ancora troppe criticità:

Di seguito pubblichiamo in maniera integrale il contenuto del comunicato stampa a firma del Presidente Nazionale ANDIS.

ANDIS: Per una regolare ripresa delle lezioni in presenza

Nel comunicato dello scorso 6 agosto l’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici aveva condiviso la decisione del Governo di estendere l’obbligo della certificazione verde al personale della scuola, ma aveva auspicato, nel contempo, l’adozione di altre misure indispensabili a garantire la ripresa delle lezioni in presenza e in sicurezza: riorganizzazione del tracciamento; screening per gli studenti non vaccinati; organico COVID per l’intero anno scolastico – edilizia leggera – locali alternativi – trasporti con bus dedicati – impianti di sanificazione dell’aria – iniziative per velocizzare la vaccinazione degli studenti over 12 – indicazioni operative più chiare per i Dirigenti scolastici.

A distanza di soli dieci giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico tocca registrare, con amarezza e preoccupazione, che non sono stati adottati gli interventi sopra richiamati che, a parere di questa associazione, potrebbero garantire la riapertura delle scuole in piena sicurezza.

Con particolare riguardo all’obbligo di Green Pass per il personale scolastico, l’ANDIS osserva che, nei giorni successivi all’emanazione del Decreto Legge n.111/2021, i dirigenti scolastici si son dovuti districare tra documenti e interpretazioni tra loro confliggenti (Circ. Ministero salute 4 agosto, Parere tecnico Capo Dipartimento, Bozza di Protocollo d’intesa MI/OO.SS., chiarimento MI 14 agosto).

Oggi finalmente il Ministero dell’Istruzione rende pubblico il testo ufficiale del Protocollo d’intesa con le OO.SS. e chiarisce (nella nota di accompagnamento) che saranno a carico delle scuole i costi per i tamponi diagnostici “al personale scolastico…che si trovi in condizioni di fragilità”. Mettendo così una pietra definitiva sull’interpretazione di alcune OO.SS.

Ci sono, però, altre importanti questioni da affrontare con urgenza:

  • le procedure che le scuole devono adottare per l’accertamento del possesso della certificazione verde e per la sospensione dei docenti privi di green pass;
  • la periodicità dei tamponi diagnostici al personale in condizione di fragilità;
  • la nomina dei supplenti temporanei nei primi quattro giorni di sospensione dal servizio del titolare sprovvisto di green pass; 
  • le difficoltà di funzionamento delle centinaia di istituzioni scolastiche assegnate in reggenza.

Al fine di superare l’enorme confusione e incertezza che si avverte nella totalità delle nostre scuole circa le operazioni da mettere in campo all’inizio dell’a.s. 2021-22, il Direttivo dell’ANDIS chiede al Governo di adottare le seguenti misure:

  • disciplinare il caricamento dei dati relativi a vaccinazioni, immunizzazioni, esenzioni su piattaforma interistituzionale, da rendere accessibile alle segreterie scolastiche per il controllo del possesso della certificazione verde da parte del personale (alla stregua di quanto le scuole già fanno per il controllo delle vaccinazioni degli alunni). Il controllo del green pass per tutte le ore di funzionamento è impraticabile: non si può immaginare che il personale delegato dal dirigente sia tutti i giorni agli ingressi (e per diverse ore) a controllare la certificazione di centinaia di docenti e ATA in coda per  assumere servizio. Né si può pensare di gravare ulteriormente i Dirigenti Scolastici con problemi di privacy (a tal riguardo sarebbe auspicabile un pacchetto di norme temporanee e di settore);
  • estendere l’obbligo della certificazione verde al personale dei servizi educativi per l’infanzia e a tutto il personale delle imprese esterne che a vario titolo ha accesso ai locali scolastici;
  • assumere l’impegno a non licenziare d’ora in avanti norme e misure per il settore scolastico che potrebbero essere superate nel percorso parlamentare di conversione del D.L. 111/2021 (che a parere unanime non si concluderà prima di un mese);
  • prorogare l’organico COVID per l’intero anno scolastico (modificando l’attuale  norma che lo autorizza fino al 31 dicembre e lo rapporta ai fondi residui dell’anno scolastico precedente).

In ultimo l’ANDIS intende rappresentare al Governo e all’opinione pubblica le oggettive difficoltà di funzionamento a cui andranno incontro centinaia di istituzioni scolastiche che a seguito delle operazioni di mobilità sono rimaste prive di dirigente scolastico e assegnate in reggenza. Occorre un provvedimento straordinario e urgente che consenta l’assunzione di un dirigente scolastico per ciascuno dei posti attualmente vacanti e disponibili. L’operazione non richiederebbe una procedura concorsuale, in quanto la legge consente di attingere dalla graduatoria dei vincitori di concorso che presenta una disponibilità di circa 400 idonei in attesa di nomina.

Il Presidente nazionale, Paolino Marotta

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