Inps, quarantena Covid non è più malattia: rischio tagli stipendi? [CIRCOLARE]
Inps, quarantena Covid non è più malattia: rischio tagli stipendi? [CIRCOLARE]

Inps, una circolare del 6 agosto scorso ha reso noto che la quarantena per contatto Covid non è più considerata come una malattia: pertanto, l’assenza del lavoratore non è più a carico dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Cosa succederà adesso? Chi pagherà? C’è il rischio di un taglio dello stipendio?

Inps, stop all’indennità malattia Covid: le possibili conseguenze

L’Inps, nella specifica circolare, ha spiegato che l’indennità di malattia per quarantena Covid non può essere erogata per gli eventi avvenuti relativi al 2021, ma solo per tutto il 2020 nel limite delle risorse stanziate.

I sindacati confederali hanno immediatamente chiesto al governo una chiara risposta. Cgil, Cisl e Uil, in una lettera inviata ai ministri Andrea Orlando e Daniele Franco e che ha come oggetto “Tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del settore privato in quarantena” si dichiarano fortemente preoccupati e hanno chiesto ‘un intervento normativo urgente che consenta all’Istituto di assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori le tutele’.

‘La mancata equiparazione dei periodi trascorsi in quarantena o sorveglianza fiduciaria a malattia – si legge nella lettera – pone seri interrogativi sia su come potranno essere riconosciuti tali periodi di assenza da lavoro per le lavoratrici e i lavoratori che improvvisamente si trovano privi delle tutele che erano previste dalla norma, sia su come sarà assicurata la copertura retributiva e contributiva’.

Quarantena Covid non è più considerata malattia: cosa accadrà?

Come riporta il quotidiano ‘Repubblica’ di oggi, mercoledì 25 agosto 2021, i possibili scenari sono due: o il datore di lavoro provvede alla copertura oppure scatta il taglio in busta paga. Unimpresa ha calcolato che si può arrivare sino a 1000 euro di taglio per due settimane di assenza.

Oltre duecentomila lavoratori che sono stati in quarantena nei primi sei mesi dell’anno sono considerati a rischio visto che l’Inps non copre più e i datori di lavoro non hanno, di conseguenza, ricevuto il rimborso. Chiederanno indietro i soldi ai lavoratori? 

TESTO CIRCOLARE INPS