Reclutamento e concorsi, Pittoni: 'Disparità tra docenti, miete vittime l'incrocio di norme'

Una questione, quella del concorso straordinario che rischia di generare ulteriori disparità tra i docenti. Il motivo? Per alcune classi di concorso, in alcune regioni, mancano ancora le graduatorie definitive ed è evidente che diversi docenti, vincitori del concorso straordinario, rischiano di perdere la cattedra che spetta loro di diritto. Il vicepresidente della Commissione Cultura al Senato, Mario Pittoni, è intervenuto sull’argomento.

Reclutamento docenti, Pittoni: ‘Miete vittime il mantra dei concorsi’

“Miete vittime il mantra dei concorsi sempre e comunque – ha dichiarato Mario Pittoni – concorsi imposti ai docenti dall’asse M5s-Pd ignorando l’emergenza sanitaria, con conseguente incrocio di norme che modificano o scavalcano le precedenti, invece di prendere in considerazione meccanismi più agili ed efficaci come quelli presenti nel nostro ddl 1920, con turno di accesso al ruolo prefissato nella fase transitoria e cadenzato negli anni successivi”. 

Il responsabile del Dipartimento Scuola della Lega ha spiegato: “Ci sono vincitori del concorso straordinario 2020 preoccupati perché non vedono ancora pubblicata la propria graduatoria interregionale di merito e quest’anno si vedranno probabilmente soffiare la sede desiderata da chi ha meno diritto. Per certe classi di concorso i sei mesi di durata ordinaria dei lavori delle commissioni non sono infatti completati.”

Pittoni: ‘Difficile che si è riescano a completare tutte le graduatorie entro il 31 agosto’

“In alcuni casi – aggiunge il senatore leghista – le commissioni hanno terminato la correzione degli scritti e svolto la valutazione dei titoli; ma poi l’ufficio deve controllare la valutazione della commissione, chiedere alla stessa di correggere eventuali errori e verificare i requisiti di partecipazione. Tutte attività che richiedono inevitabilmente tempo. Per le classi di concorso le cui commissioni hanno consegnato i lavori a luglio o addirittura ad agosto è oggettivamente difficile – ha concluso Pittoni – si riesca a completare la graduatoria entro il 31 agosto”.