Supplenze GPS, perché non si ha avuto una nomina?
Supplenze GPS, perché non si ha avuto una nomina?

Siamo ormai a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico: giorno 1° settembre i docenti riprenderanno servizio ed a seguire gli studenti in base ai vari calendari regionali. Si prospetta un anno in cui ancora una volta si dovranno fare i conti con la pandemia e non si potrà abbassare la guardia: ieri il primo incontro del tavolo permanente tra MI e sindacati sul protocollo di sicurezza del 14 agosto. Tra le tante polemiche ancora in atto, ecco un quadro riassuntivo delle disposizioni per l’imminente ritorno a scuola.

Green pass e ritorno a scuola del personale scolastico

Confermato l’obbligo del Green Pass per il ritorno a scuola: il Ministero sta lavorando all’elaborazione di una piattaforma informatica che verificherà se il personale scolastico sia munito o meno di certificazione verde valida. Il controllo si baserà sull’incrocio dei dati relativi al codice fiscale e corrispettivi dati sanitari: l’applicazione darà indicazione esclusivamente sulla validità della certificazione verde. Saranno le segreterie a gestire tale piattaforma che tuttavia non sarà funzionante per il 1° settembre ma necessita di alcuni giorni: fino a quel momento i Dirigenti dovranno adoperarsi per il controllo manuale del Green pass.

Per il personale scolastico vaccinato negli ultimi giorni (prima dose) ma sprovvisto ancora di certificazione verde, si attendono ulteriori chiarimenti dal MI: occorre capire se sia sufficiente un’autodichiarazione accompagnata dal certificato rilasciato dall’ASL al momento della vaccinazione o un tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

I tamponi per il personale scolastico non vaccinato restano gratuiti esclusivamente per coloro che risultano esente dal vaccino, previa apposita certificazione. In base a quanto riferito dalla CISL, chi ha l’esenzione vaccinale non dovrà effettuare un tampone ogni 48 ore.

Il personale scolastico sprovvisto di Green pass non può entrare a scuola: la sua sostituzione avverrà dopo il quinto giorno di “assenza non giustifica”. Da quel momento inizierà l’interruzione formale dal servizio e relativa multa da 400 a 1000 euro. Si nominerà un docente supplente la cui nomina sarà commisurata al rientro del titolare.

Altre misure per il personale scolastico

Il Comitato Tecnico Scientifico dispone che tra la cattedra dell’insegnante ed i banchi ci siano almeno due metri di distanza. Il personale scolastico dovrà indossare la mascherina di tipo chirurgico sia in classe, sia in negli spazi interni della scuola. I docenti che sono a contatto con alunni in situazione di disabilità possono ricorrere ad altri dispositivi di protezione di mani, occhi e viso.

Disposizioni per il ritorno a scuola per gli studenti

Anche per gli studenti il ritorno a scuola sarà con la mascherina: dai sei anni in su si riconferma l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione, eccetto per i casi di disabilità non compatibili. L’obbligo decade per le classi in cui tutti gli alunni risultano vaccinati. Anche quest’anno la scuola fornirà le mascherine che dovranno essere di tipo chirurgico (no Ffp2).

Gli studenti dovranno continuare a mantenere il distanziamento di almeno un metro quando le condizioni lo permettono: a differenza dello scorso anno, infatti, la distanza si riduce solo ad una raccomandazione, non è più obbligatoria.

Gli orari di ingresso ed uscita saranno sempre scaglionati, in modo tale da non creare possibilità di sovraffollamento.

Le lezioni si svolgeranno prevalentemente in presenza: si ricorrerà alla DAD solo in casi straordinari. Solo un genitore potrà accompagnare il proprio figlio, sempre adottando tutte le misure preventive necessarie. Le comunicazioni con gli insegnanti avverranno sempre a distanza.

Per quanto riguarda l’educazione fisica, gli alunni non dovranno indossare mascherina all’aperto, ma dovrà essere mantenuta la distanza interpersonale di almeno due metri.