Scuola, test salivari molecolari: la circolare N. 43105 del 24 settembre del Ministero della Salute
Scuola, test salivari molecolari: la circolare N. 43105 del 24 settembre del Ministero della Salute

A quanto pare sono già pronti i test salivari per il tracciamento del Sars-CoV-2. La notizia giunge quest’oggi sulle prime pagine del Corriere della Sera attraverso un’intervista rilasciata dalla dott.ssa Anna Teresa Palamara, responsabile del dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità.

Tutto pronto per i test salivari nelle “classi sentinella”, utili per il monitoraggio dei contagi a scuola

L’obiettivo – precisa la virologa – è quello di gravare il meno possibile sulle famiglie dei più piccoli. Non solo, ma questa tipologia di test garantirebbe un monitoraggio più efficace ed affidabile, oltre che uniforme su tutto il territorio nazionale.

Il controllo e il monitoraggio della circolazione del Sars-CoV-2 (e delle sue varianti) in tutto il territorio del Paese sarebbe garantito dai test salivari.

Questi ultimi, infatti, sarebbero più facilmente gestibili e altamente affidabili. Lo screening dovrebbe essere ripetuto ogni 15 giorni, non su tutta la popolazione scolastica, ma solo su alcune classi campione, denominate per l’occasione: “classi sentinella”.

Il monitoraggio, attualmente allo studio del ministero e dell’Iss, prevede che le Regioni dovrebbero avere il compito di individuare a campione le classi sentinelle, le quali dovrebbero appartenere prevalentemente alle scuole primarie e secondarie di I Grado.

La tecnologia utilizzata per l’analisi dei risultati sarà quella molecolare, conferma la responsabile sanitaria dell’Iss. I controlli periodici invece si realizzeranno mediante uno screening periodico costituito da test salivari da somministrare ad un certo numero di studenti scelti a campione.

L’organizzazione non dovrà gravare eccessivamente sulle famiglie” afferma la dott.ssa Anna Teresa Palamara. E poi continua: “La priorità è passare ad un sistema agile dei tracciamenti”, evitando prima di tutto le lunghe file per effettuare i tamponi, così com’è avvenuto fino ad ora.

Test salivari a campione al posto dei vaccini pediatrici: possibile raccogliere la saliva presso la propria abitazione

Si sta lavorando insieme alle Regioni – dice la dott.ssa Palamara – affinché “la raccolta della saliva possa avvenire direttamente a casa, con semplici dispositivi per il campionamento, e le provette vengano raccolte in centri sul territorio da dove verranno inviate ai laboratori di riferimento”.

Tutto questo per “assicurare alla scuola la continuità didattica in presenza anche per gli alunni che, per età, tra 5 e 12 anni, non hanno accesso a vaccini pediatrici, non ancora disponibili”, conclude l’infettivologa dell’Istituto Superiore di Sanità.