Marcello Pacifico
Marcello Pacifico

Oggi 1 settembre il personale rientra a scuola, ma così come ha riaperto oggi, la scuola rischia di “trasformarsi in un focolaio”. Così si esprime Anief, facendo un quadro poco felice del nuovo anno scolastico e della convivenza col virus.

La scuola verso la diffusione dei contagi

Il rientro a scuola potrebbe non essere sicuro come annunciato dal Governo. O almeno così pensa Anief. Il giovane sindacato ha già spiegato la sua posizione nella nostra intervista di qualche giorno fa. Oggi leggiamo sul loro sito, che riporta alcune dichiarazioni di Marcello Pacifico:

“Con le nuove regole, che stanno portando gli istituti nel caos, con l’inganno del Green Pass obbligatorio e senza più distanziamento minimo, “la direzione è quella di portare la scuola verso la diffusione dei contagi, piuttosto che verso la prevenzione dal virus”.

Il rapporto personale/alunni

A garantire la sicurezza non sono l’obbligo della vaccinazione o i tamponi fatti dai non vaccinati ogni 48 ore, poiché meno di due milioni di alunni su otto torneranno in classe vaccinati. E comunque anche quando si è vaccinati, il virus si può diffondere tra chi è in classe“. Così spiega Pacifico, riferendosi al rapporto personale scolastico/alunni a scuola.

Il problema rimane sempre quello del mancato distanziamento sociale, soprattutto negli spazi chiusi: stiamo completando uno studio che conferma un concetto base, quello che la scuola va fatta in presenza ma in sicurezza, indipendentemente dal possesso del Green Pass”.

Il sindacato ha proclamato uno sciopero per il primo giorno di scuola, in base al calendario scolastico della Regione.