Concorso straordinario entro il 31 dicembre, computo annualità di servizio e supplenze
Concorso straordinario entro il 31 dicembre, computo annualità di servizio e supplenze

Le procedure per l’immissione in ruolo dei vincitori del concorso straordinario si sono concluse in molte regioni ma rimane alta la polemica. Principalmente due sono gli aspetti che fanno ancora discutere i molti aspiranti docenti rimasti fuori dalle nomine: la grande quantità di posti rimasti non attribuiti e le irregolarità registrate. Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Posti del concorso straordinario rimasti vuoti

Il concorso straordinario 2020 previsto dal DDn.50 del 23/04/20 e DD n. 783 dell’8/07/20 metteva a bando 32.000 posti. Tuttavia, dalle ultime stime fatte e, come riporta la Tecnica della Scuola, risulterebbero ben 7000 posti non assegnati a ruolo. Numero certamente consistente, che avrebbe permesso l’immissione in ruolo di tanti aspiranti inseriti negli elenchi non graduati.

Criticità del concorso

Molte sono le irregolarità del concorso straordinario 2020 che hanno suscitato la collera degli aspiranti docenti non immessi in ruolo. Tanti di loro sono intenzionati a percorrere le vie legali per far valere i propri diritti.

Del resto, ci sono degli elementi oggettivi critici nella procedura che il Ministero dell’istruzione ha adottato per lo svolgimento della prova scritta. Condizioni che compromettono la stessa legittimità del procedimento applicato e, di conseguenza, la valutazione adottata dalle diverse commissioni.

Di questo parere si mostrano i legali Consulcesi, che si occupano di cause legali in merito ai concorsi pubblici. Questi ritengono infatti illegittima l’individuazione di un punteggio minimo necessario al superamento della prova scritta: essendo il concorso bandito per stabilizzare i docenti precari, si sarebbe dovuto predisporre un elenco graduato. Inoltre il punteggio mino pari a 56 punti previsto dal MI sarebbe troppo alto rispetto al punteggio pari alla soglia di sufficienza (48 punti).

Molti sono i docenti esclusi che stanno procedendo con ricorsi giurisdizionali al TAR del Lazio contro l’illegittimità dell’esclusione. Lo scopo è ottenere l’inserimento nelle graduatorie del concorso straordinario indetto per la scuola secondaria di I e II grado.