Metodo Munari
Cos'è il Metodo Munari

Spunti didattici: cos’è il Metodo Munari e come funziona? Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Metodo Munari: di cosa si tratta

Artista e designer italiano, Bruno Munari nel corso degli anni Settanta ha sviluppato una metodologia didattica finalizzata allo sviluppo cognitivo-emozionale del bambino.

Con le sue opere ha cercato, di fatto, di semplificare l’educazione dei bambini, promuovendone l’avvicinamento all’arte e all’esplorazione con i 5 sensi.

Nel concreto, il Metodo Munari può essere quindi considerato una sorta di educazione attiva che ha l’obiettivo di insegnare ai più piccoli a riscoprire il piacere del gioco, attraverso la creatività e la comunicazione visiva.

In questo contesto, la dimensione del gioco è un’esperienza totalizzante, in cui il bambino sperimenta tutto ciò che incontra.

Da qui, l’idea di creare una serie di laboratori per favorire la consapevolezza e la condivisione delle scoperte fatte.

I laboratori

I primi laboratori di Bruno Munari, “Giocare con l’arte”, sono nati proprio con l’intento di trasmettere il concetto alla base della sua metodologia. Vale a dire “Fare per capire”.

L’accento, infatti, non è posto tanto sulla realizzazione di un manufatto in sé e per sé, ma su ciò che il bambino apprende durante la realizzazione.

Allo stesso modo anche nei laboratori proposti oggi nelle scuole e nelle associazioni, i bambini vengono spronati a guardare le opere d’arte, piuttosto che a leggerne il contenuto.

Il punto di forza del Metodo Munari è dunque la creatività, intesa come “una caratteristica dell’uomo, una facoltà che usa la stessa tecnica dell’invenzione”.

In quest’ottica, lo scopo della creatività è il processo che porta il bambino ad accedere al maggior numero di informazioni, da acquisire attraverso il fare ed il giocare.