Punteggio e controlli docenti e ATA
Punteggio e controlli docenti e ATA

Sia per le supplenze che per le nomine in ruolo di docenti e ATA è previsto il controllo dei punteggi e dei titoli. Sarà l’istituzione scolastica di titolarità a farsi carico del compito. Quale procedura si segue? E quali effetti comporta?

Controllo dei titoli e dei punteggi di docenti e ATA

Il controllo di titoli e punteggi deve riguardare tutti i docenti e il personale ATA neo immessi in ruolo, e i destinatari dei contratti a tempo determinato. Come prima cosa, la scuola verifica il possesso del titolo di accesso (requisiti), tenendo conto di quanto disposto dalla normativa.

Se al termine del controllo, tutto risulta in regola, non succede nulla e il punteggio viene convalidato.  Chi non possiede il requisito richiesto, viene escluso dalla graduatoria.

Vedi anche l’Anagrafe Nazionale docenti.

Le sanzioni e le conseguenze

Se in esito ai controlli effettuati su docenti e ATA immessi in ruolo o nominati per le supplenze, si riscontra la mancanza di requisiti alla sottoscrizione del contratto, i Dirigenti Scolastici  adotteranno gli atti conseguenziali. Tra questi la risoluzione del contratto e il riconoscimento del servizio prestato come di fatto e non di diritto. Inoltre,

  • l’art.75 del Testo Unico stabilisce che “qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera
  • l’art. 76 del Testo Unico che chiunque rilasci delle dichiarazioni mendaci, le quali presentino dei vizi documentabili e inequivocabili, risponderà per reato di falso.

CONSIGLIAMO: