Ore eccedenti, come funzionano e come sono pagate?
Ore eccedenti, come funzionano e come sono pagate?

L’affermazione di Bianchi alla conferenza stampa del 2 settembre sulla possibile eliminazione della mascherina nelle aule con tutti gli alunni vaccinati sta provocando tantissime polemiche. Sia esponenti politici che associazioni di genitori mettono in luce tante criticità. Cerchiamo di fare il punto della questione.

Niente mascherina per gli alunni vaccinati

“Dove ci sono classi di vaccinati, si possono togliere le mascherine e si può tornare a ridere insieme”: questa l’affermazione del Ministro Bianchi che sta scatenando il dibattito e le polemiche nelle ultime ore. Di certo il proposito di “tornare a ridere insieme” è ciò che tutta la popolazione scolastica e non auspica: ma quali conseguenze può avere un simile provvedimento? Non comporterebbe molte criticità all’interno dell’ambito scolastico, con ripercussioni anche sulla vita extrascolastica?

Il Governo da mesi lavora per garantire il ritorno in classe in presenza e riportare tutto alla normalità. Il Decreto Legge del 6 agosto già aveva previsto la possibilità di eliminare la mascherina nelle classi composte interamente da studenti vaccinati: questo è quanto fatto presente dal Ministero dell’Istruzione che comunica che sta lavorando in collaborazione con il Ministro Speranza per attuare questa misura. Tantissime le critiche verso tale possibile provvedimento.

Rischio di emarginazione

Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, mette subito in luce il pericolo di emarginazione che tale misura comporterebbe. In una classe con tutti gli alunni vaccinati potrebbe essercene comunque uno solo non immunizzato: come si sentirebbe? Verrebbe additato dai compagni come il responsabile del mancato abbassamento della mascherina? Il rischio è alto.

Anche i genitori di Pro Vita & Famiglia pongono l’accento sul pericolo di discriminazione che potrebbe subire uno studente non vaccinato: si favorirebbero i casi di bullismo sia all’interno che al di fuori dell’ambito scolastico. Creerebbero terreno fertile per disparità, emarginazione ed odio tra ragazzi e famiglie.  Per il vicepresidente dell’associazione Coghe “sistemi di aerazione e tamponi salivari sono la ricetta semplice per rientrare in classe in presenza in serenità”.

Altri punti di criticità

Il provvedimento potrebbe comportare altri aspetti di forti criticità. Non tiene conto del fatto che in una classe potrebbe esserci un alunno che essendo un soggetto fragile non può vaccinarsi. E soprattutto non tutela la libertà di scelta dei genitori sulla possibilità di non vaccinare il proprio figlio.

Del resto, occorrerebbe creare un sistema per controllare se tutti gli alunni siano regolarmente vaccinati, al pari della verifica del Green pass per i docenti: questo nel rispetto della privacy di ogni studente. Senza togliere il fatto che alunni vaccinati non equivale ad alunni che non possono contagiarsi e contagiare: nel caso di uno studente in classe vaccinato ma positivo, questo contagerebbe i compagni ed i docenti.

Inoltre, non tutte le classi sono composte da studenti con più di 12 anni, età al di sotto della quale al momento non è prevista la possibilità di vaccinarsi.

Sui social impazza anche una domanda: perché nelle aule di alunni vaccinati si può abbassare la mascherina e nelle sedi di Governo, in cui tutti sono vaccinati ed adulti, questa protezione rimane un obbligo? Occorre ricordare che la scuola rappresenta il luogo che più di tutti deve essere tutelato, e non solo per possibili contagi: nelle scuole si racchiude il futuro del nostro Paese.