Covid, vaccino obbligatorio? In Europa è necessaria l'autorizzazione di EMA e AIFA
Covid, vaccino obbligatorio? In Europa è necessaria l'autorizzazione di EMA e AIFA

Nessuna nazione europea finora ha reso obbligatorio il vaccino anti Covid. In Italia il Governo tenta di farlo e l’approccio a questa scelta sta provocando le reazioni dei contrari (Lega e FdI in testa). Ma dietro a questa scelta c’è una motivazione. Ecco quale.

Impossibile un DPCM sull’obbligo del vaccino anti Covid: necessario il “SI” di EMA e AIFA

I Paesi che hanno imposto ai propri cittadini l’obbligo di vaccinarsi sono pochi, tra questi: l’Indonesia, il Tagikistan, gli Stati federati di Micronesia e il Turkmenistan. Anche in Arabia Saudita si sta limitando il rientro a lavoro per chi non possiede il Green Pass.

In questi Paesi la misura è stata introdotta ad inizio luglio, con l’obiettivo ovviamente di ridurre al minimo il rischio dei contagi. In Indonesia, per esempio, il governo centrale ha deciso di imporre l’obbligo a febbraio, associando a questo anche multe fino a 400 euro.

Nessuna nazione europea ancora ha deciso o intende decidere di imporre ai propri cittadini l’obbligo del vaccino anti Covid. Ma qual è la verità sui motivi di questa scelta?

Non se ne parla con facilità, ma prima di poter procedere anche con un DPCM il governo deve necessariamente attende l’autorizzazione di due importanti agenzie farmacologiche: l’EMA, l’Agenzia europea per i medicinali e l’AIFA, ovvero l’Agenzia Italiana del Farmaco.

Tali agenzie (Ema e Aifa) dovrebbero dichiarare il vaccino farmaco ordinario e non più emergenziale. La medesima situazione si è verificata qualche tempo fa in America, dove “la Fda ha approvato in via definitiva il vaccino Pfizer per i maggiori di 16 anni, mantenendolo emergenziale invece per la fascia 12-15 e per gli immunodepressi”.