Scuola, Pittoni: 'Altro che precari spariti, sono presentissimi...'
Scuola, Pittoni: 'Altro che precari spariti, sono presentissimi...'emendamento Pittoni (TESTO)

Precariato scuola, stanno facendo discutere le recentissimi dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in merito all’avvio dell’anno scolastico e alla questione supplenze.

Supplenze, Bianchi: ‘Avete notato che sui giornali è scomparsa la parola precario?’

Le parole del ministro dell’Istruzione sui precari, non potevano non sollevare polemiche. “Avete notato che sui giornali è scomparsa la parola precario? Abbiamo agito sulle persone… Perché abbiamo fatto i concorsi, nemmeno una sanatoria. Concorsi fatti dai governi precedenti e noi li abbiamo realizzati. L’impegno del premier Draghi di fare in modo che tutti gli insegnanti siano in cattedra il primo giorno di scuola si è realizzato” ha detto Bianchi.

Pittoni: ‘Parola precario sparita solo perché si parla solo di Green Pass’

Il vicepresidente della Commissione Cultura al Senato, Mario Pittoni, ha prontamente replicato: “In riferimento alla scuola – esordisce il senatore della Lega – qualcuno fa notare che sui giornali è scomparsa la parola precario, dando a intendere che non ci sarebbero più docenti in tale condizione grazie ai concorsi voluti dall’asse M5s-Pd.

Procedure, però, quasi tutte ancora da espletare per i tempi incompatibili con le necessità. In realtà gli insegnanti precari, presentissimi con denunce e appelli sul web, sono spariti dalla stampa generalista solo perché il Green pass ha monopolizzato ogni spazio. Anche quest’anno milioni di studenti saranno cioè affidati a supplenti per carenza d’organico, ma non è di moda parlarne.

Quando invece in piena emergenza sanitaria, con l’urgenza di ridurre gli alunni per classe così da rispettare il distanziamento anti-contagio fondamentale per affrontare la variante Delta estremamente contagiosa, servirebbero fondi e atti normativi per disporre al più presto di tutti gli insegnanti titolari necessari, invece di trastullarsi – conclude Pittoni – in operazioni a sfondo palesemente ideologico”.