Concorso ordinario, le dichiarazioni di Bianchi
Concorso ordinario, le dichiarazioni di Bianchi

Il Ministro dell’Istruzione Bianchi è alla prese con le difficoltà per la ripartenza della scuola: tra pandemia, mascherine, Green pass, assunzioni, attribuzioni di incarichi tante sono le polemiche del mondo della scuola. A rendere più difficoltoso questa ripartenza, c’è anche il caos generato dal malfunzionamento dell’algoritmo per il conferimento delle supplenze annuali. Poi c’è da organizzare il tanto atteso nuovo reclutamento per i docenti precari che aspettano per il 2021 lo svolgimento del concorso ordinario precedentemente bandito. Tuttavia Bianchi si mostra sempre ottimista davanti ai media. Vediamone le ultime dichiarazioni.

Dichiarazioni di Bianchi

Così il Ministro Bianchi si è espresso ieri in un intervento su Sky Tg 24, soffermandosi sul reclutamento:

“Completeremo l’assunzione di tutti gli insegnanti che hanno cariche annuali e quelle degli insegnanti di sostegno. Ricordo che l’anno scorso vennero assunti poco meno di 19mila insegnanti, di cui mille di sostegno. Quest’anno ne abbiamo già assunto circa 60mila, 13mila di sostegno. Per uscire da questa pandemia dobbiamo partire dai nostri ragazzi e dal loro futuro”.

“Abbiamo cominciato a delineare i nuovi concorsi, saranno uno all’anno, regolari, in modo che sia possibile per tutti anche programmare le proprie attività. Lavorare sugli insegnanti è fondamentale, abbiamo cominciato a delineare una prima immissione, a questa seguiranno altri interventi“.

L’intenzione è quindi chiara: bandire un concorso annualmente per stabilizzare il mondo della scuola.

Si fa presente che tuttavia moltissimi aspiranti docenti sono in attesa del concorso ordinario scuola: Infanzia e Primaria (Decreto direttoriale 498 del 20/04/2020) e di quello per la Secondaria di I e II grado (DM 201 del 20/04/2020). 12.863 i posti per il primo e 33mila posti per il secondo.

Caratteristiche del concorso ordinario

Ecco quanto disposto dal comma 10 dell’articolo 59 del decreto Sostegni Bis convertito in legge:

’10. Al fine di assicurare che i concorsi ordinari per il personale docente per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria per i posti comuni e di sostegno siano banditi con frequenza annuale, nel rispetto dell’articolo 39, commi 3 e 3-bis della Legge 27 dicembre 1997, n. 449, in deroga alla disciplina del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e della legge 19 giugno 2019, n. 56, nonche’ in deroga alla disciplina di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, alla legge 13 luglio 2015, n. 107, al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 e ai relativi decreti attuativi, garantendone comunque il carattere comparativo, le prove di detti concorsi si svolgono secondo le seguenti modalita’ semplificate:

a) in sostituzione della o delle prove scritte previste a legislazione vigente, sostenimento e superamento di una unica prova scritta con piu’ quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonche’ sull’informatica e sulla lingua inglese. Non si da’ luogo alla previa pubblicazione dei quesiti. L’amministrazione si riserva la possibilita’, in ragione del numero di partecipanti, di prevedere, ove necessario, la non contestualita’ delle prove relative alla medesima classe di concorso, assicurandone comunque la trasparenza e l’omogeneita’ in modo da garantire il medesimo grado di selettivita’ tra tutti i partecipanti. La prova e’ valutata al massimo 100 punti ed e’ superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.