NoiPA, Certificazione Unica 2020: nuova emissione sul portale degli stipendi per chi è iscritto al Fondo Espero
NoiPA, Certificazione Unica 2020: nuova emissione sul portale degli stipendi per chi è iscritto al Fondo Espero

Per la terza volta di seguito il Mef – così come riporta qualche ora fa la FLC CGIL – ripubblica sul portale degli stipendi NoiPA il CU2021 relativo alla rielaborazione dei nuovi conguagli.

Il nuovo documento servirà al contribuente che è anche iscritto al Fondo Espero per presentare una nuova dichiarazione dei redditi correttiva. La FLC CGIL chiede al Mef di farsi carico delle rettifiche e dei relativi provvedimenti scaturenti dai futuri controlli fiscali.

Pasticcio NoiPA e Mef sul ricalcolo (per la terza volta) della Certificazione Unica 2021 (per gli iscritti al Fondo Espero)

A tal proposito il sindacato FLC chiede al Ministero dell’Economia di provvedere a proprie spese circa le rettifiche effettuate sulle Certificazioni Uniche per il 2020 di ciascun contribuente.

Questa ipotesi viene avanzata dall’organizzazione sindacale in quanto molti assistiti che sono anche iscritti al Fondo Espero avranno già effettuata lo loro dichiarazione dei redditi, ma con la precedente certificazione senza i correttivi apportati.

Ecco cosa scrive a tal riguardo FLC CGIL: “Nel mese di agosto 2021 il Mef ha provveduto ad emettere una nuova Certificazione Unica, la terza in ordine cronologico, relativa ai redditi percepiti dai lavoratori della scuola che hanno aderito al Fondo Espero. Tale rielaborazione, di cui non è stata data alcuna comunicazione agli interessati, oltre a generare, sulla rata di settembre 2021, l’applicazione di conguagli a debito ed il ricalcolo dell’importo mensile delle addizionali, costringerebbe tutti i lavoratori che hanno già provveduto a presentare la denuncia dei redditi attraverso il modello 730 all’invio di una nuova dichiarazione, correttiva della precedente

Siamo puntualmente intervenuti per chiedere al Mef, attraverso tutte le possibili interlocuzioni: 

  • di dare puntuale e diffusa comunicazione della nuova emissione a tutti i lavoratori interessati, con le indicazioni sulle procedure da seguire per regolarizzare la propria posizione;
  • di procedere automaticamente alla rettifica dei dati per coloro che hanno già presentato la denuncia dei redditi;
  • di prorogare oltre il 30 settembre la scadenza per la presentazione del modello 730;
  • di sospendere le sanzioni previste per l’eventuale presentazione oltre il termine delle dichiarazioni correttive.

Si tratta di una situazione che evidenzia gravi carenze a livello ministeriale. Chiediamo risposte e soluzioni per sollevare i lavoratori da ogni responsabilità e limitare i danni e i disagi arrecati.