Contratto Scuola, oggi il via ai lavori: cosa si prevede?
Contratto Scuola, oggi il via ai lavori: cosa si prevede?

Oggi 8 settembre si dà il via ai lavori per il rinnovo del Contratto scuola scaduto il 31 dicembre 2018: inizia infatti il confronto tra sindacati e Ministero con la presentazione dell’Atto di indirizzo che passerà in sede ARAN.  Qui i lavori continueranno con molta probabilità per i mesi di ottobre e novembre. Vediamo quali saranno i punti principali su cui si lavorerà per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Retribuzione prevista dal nuovo Contratto scuola

Da un punto di vista economico, il nuovo Contratto scuola non dovrebbe apportare aumenti stipendiali significativi. Questo alla luce degli stanziamenti previsti dalla Legge di Bilancio 2021 per il Pubblico impiego. Complessivamente, per la scuola si dovrebbero prevedere circa 1,7-1,8 miliardi: nel concreto queste cifre porterebbero ad un incremento pari a circa 87 euro medie lorde mensili. In tale cifra si comprenderebbe anche l’elemento perequativo di 11,50 euro medi contemplato dal CCNL 2016/18.

Un aumento irrisorio, che lascerà deluso il personale della scuola.

Stagnazione retributiva del Contratto scuola

Si prospetta anche per questo nuovo Contratto scuola il persistere di una sostanziale stagnazione retributiva che non ha apportato nel tempo ad incrementi concreti. Come evidenzia la Tecnica della Scuola, ad oggi il personale docente italiano è il peggio pagato rispetto ai colleghi europei. Rispetto al titolo di studio gli insegnanti costituiscono la categoria meno retribuita del pubblico impiego.

Per di più, alla stagnazione retributiva si contrappone un incremento della prestazione lavorativa: con il passare del tempo aumentano gli oneri del docente, soprattutto dal punto di vista burocratico come conseguenza di norme, decreti ed ordinanze emanate continuamente.

Punti da attenzionare

Oltre al nodo caldo della questione retributiva, vi sono altri punti da attenzionare: i sindacati richiedono che i corsi obbligatori sulla sicurezza e sulla formazione per l’inclusione vengano o inseriti nelle 40 ore funzionali o retribuiti. E poi ancora, vedere se si riterrà l’insegnamento a distanza richiesto causa pandemia come un fatto episodico o se entrerà strutturalmente nel nuovo Contratto scuola.

Sindacati coinvolti

I sindacati rappresentativi che prenderanno parte alle trattative per il nuovo Contratto scuola sono Flc Cgil, Cisl scuola, Uil rua, Snals Confsal, Fgu, Anief. Non esistono mezze misure: il contratto o si firma o no. Il sindacato non firmatario viene penalizzato poiché non potrà partecipare alle contrattazioni integrative successive, alle contrattazioni regionali e a quelle di istituto.

Dichiarazioni di Bianchi

Ieri alla Camera e Senato così il Ministro Bianchi si è espresso in merito al Contratto scuola:

C’è l’Atto di Indirizzo del nuovo contratto, già scaduto e dunque dobbiamo pensare al contratto per il nostro personale“. “Il contratto – continua – non lo gestiamo noi ma l’Aran ma noi nell’atto di indirizzo segnaleremo la necessità di dare più valore al nostro personale. È una questione di rispetto sociale che negli ultimi anni si è offuscato”.

Restiamo in attesa di vedere se sarà dato “più valore” al personale della scuola alla luce del “rispetto sociale”.