Novità rinnovo contratto PA, nella bozza arrivano i 'differenziali stipendiali'
Novità rinnovo contratto PA, nella bozza arrivano i 'differenziali stipendiali'

Con il rinnovo dei contratti nazionali della Pubblica Amministrazione, le buste paga dei dipendenti pubblici potranno crescere grazie ai ‘differenziali stipendiali‘. Lo scrive oggi Il Sole 24 Ore, che anticipa come si è orientati verso il premiare ‘il maggior grado di competenza professionale progressivamente acquisito dai dipendenti nello svolgimento delle funzioni’.

Rinnovo contratto PA e novità stipendi

Nelle bozze di contratto delle Funzioni centrali che saranno al centro del confronto fra l’Aran e i sindacati, arrivano i ‘differenziali stipendiali‘. Sebbene si parli di Funzioni centrali, fa notare Il Sole 24 Ore, questo comparto in genere anticipa nella parte normativa le regole che torneranno anche negli altri settori della PA.

Il testo prevede una gerarchia dei dipendenti, distribuendoli in quattro aree:

  1. operatori,
  2. assistenti,
  3. funzionari
  4. alte professionalità.

Una suddivisione in ‘gradini’, che si tradurrà anche in una differenza di stipendio. Pare che sarà compito della Legge di Bilancio finanziare con nuove risorse la revisione degli ordinamenti. I differenziali stipendiali saranno incrementi fissi mensili sul tabellare, differenziati a seconda dell’area di appartenenza. La graduatoria delle procedure selettive, verrà stilata in base ai punteggi medi ottenuti dal dipendente nelle ultime 3 valutazioni individuali annuali.

Per chi passa all’area successiva, i differenziali decadrebbero senza mai portare, però, ad una diminuzione dello stipendio.

Gli aumenti per tutti

L’aumento medio mensile lordo previsto con il rinnovo contrattuale delle Funzioni centrali è di 104 euro. Ogni comparto, come sappiamo, avrà cifre diverse. Ma l’aumento sarà solo “nei limiti delle risorse destinate a tale finalità”, come previsto dal Dl 80/2021.