Stipendio supplenti brevi in arrivo, nota NoiPa
Stipendio supplenti brevi in arrivo, nota NoiPa

Il tema “stipendi scuola” costituisce sempre un argomento molto caldo nell’ambito scolastico, generando discussioni, confronti e polemiche da più parti. Cerchiamo di fare il punto relativamente alla situazione di questi ultimi giorni.

Stipendi scuola e rinnovo del CCNL: dichiarazioni del ministro Bianchi e dei sindacati

Ieri, 8 settembre, sono iniziati i lavori al Ministero per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro scaduto nel 2018. Sindacati e MI sono impegnati con l’Atto di Indirizzo da presentare all’ARAN: di certo, un punto importante da affrontare è quello relativo agli stipendi scuola. In base ai fondi stanziati dalla Legge di Bilancio 2021 le risorse sono poche e si prospetta un incremento esiguo della retribuzione del personale scolastico.

Eppure il Ministro Bianchi, tra Camera e Senato, ha affermato che “bisogna ridare valore agli insegnanti” attraverso un aumento dello stipendio. Ma ad oggi appaiono lontanissime ed in veste di utopia le dichiarazioni del Ministro del 1° aprile scorso ai microfoni di Rai  Radio: “Ai docenti (e a tutti i lavoratori della Scuola, essenziali alla Scuola stessa) riconosceremo un aumento di stipendio di almeno 600 euro mensili netti”.

Dopo la prima giornata di lavoro anche i sindacati si fanno sentire, così come riporta un articolo di oggi del “Il Manifesto”. Per la segretaria Cgil Scacchetti ed il segretario Flc Cgil Sinopoli “Il contratto si deve fare carico dell’equiparazione dei diritti tra personale a tempo determinato e indeterminato”. La segretaria Gissi della Cisl scuola richiede “L’adeguamento degli stipendi alla media europea”. Il presidente Anief Marcello Pacifico si sofferma sui conti: “Si dovranno avere 150 euro lordi medi di aumenti, 100 euro netti”.

Polemiche dei docenti precari

In merito agli stipendi scuola, è doveroso fare riferimento anche alla situazione di tantissimi precari: pur avendo svolto regolare servizio nelle scuole seppur temporaneamente, ancora ad agosto si sono ritrovati senza la retribuzione relativa a maggio e giugno 2021. Situazione di certo vergognosa per i tantissimi docenti che danno un apporto fondamentale con il loro lavoro al mondo della scuola. È inammissibile che tale circostanza si ripeti in futuro: i fondi necessari devono essere disponibili per il pagamento regolare di chi presta servizio.