opzione donna 2022
Opzione donna 2022: quali novità

Riforma pensioni, Opzione donna: a rischio il rinnovo per il 2022? Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Il rapporto Ocse sull’Italia

Stando a quanto emerso nel corso della conferenza stampa di presentazione del rapporto Ocse sull’Italia, si prevede che, entro la prima metà del 2022, l’economia italiana recuperi i livelli pre-Covid del 2019.

Dall’altro lato, però, sono venute alla luce anche alcune spinose questioni riguardanti la prossima riforma delle pensioni.

A tal proposito, sembrerebbe esserci un vero e proprio freno da parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico per ciò che concerne il rinnovo di Quota 100 e di Opzione donna.

Qualora, infatti, Quota 100 dovesse essere resa strutturale ci sarebbe un innalzamento dell’11% della spesa pensionistica entro il 2045.

Il Governo però, come precedentemente evidenziato, non pare essere intenzionato a rinnovare la misura, pur rimanendo comunque alla ricerca di una soluzione per evitare il cosiddetto scalone di 5 anni.

Tuttavia nel rapporto Ocse, anche Opzione donna sembra destare qualche preoccupazione. Vediamo subito perché.

Opzione donna 2022: proroga a rischio

Se nel corso delle ultime settimane si era parlato di un rinnovo quasi certo di Opzione donna, con il rapporto Ocse la partita torna ad essere ancora aperta.

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, infatti, non solo ha bocciato Quota 100, ma sembra porre dei freni anche nei confronti della misura di anticipo pensionistico riservata alle lavoratrici.

Secondo l’Ocse, sostanzialmente, Opzione donna aumenterebbe il rischio di povertà nella terza età.

Ad ogni modo, bisogna considerare che si tratta di una misura dal costo relativamente ridotto. Pertanto, al momento, non si può di certo escluderne la proroga, fino a renderla addirittura strutturale.

A rimanere aperta anche l’ipotesi del rafforzamento e dell’ampliamento dell’Ape sociale.