https://www.scuolainforma.it/2021/09/16/il-ministro-dellistruzione-bianchi-ha-firmato-latto-di-indirizzo-2022-pdf.html
https://www.scuolainforma.it/2021/09/16/il-ministro-dellistruzione-bianchi-ha-firmato-latto-di-indirizzo-2022-pdf.html

Supplenze 2021/22, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha rilasciato un’intervista al quotidiano ‘Repubblica’, oggi, domenica 12 settembre 2021. Tra i vari argomenti trattati, anche quello relativo agli insegnanti, agli errori riscontrati nell’attribuzione delle supplenze e il personale Covid.

Supplenze, Bianchi: ‘Numero limitato di errori, non inficiano i risultati complessivi’

A proposito degli errori dell’algoritmo riguardanti l’attribuzione delle supplenze, il ministro Bianchi ha risposto di essere ‘aggiornato sui problemi delle graduatorie online, sistema portato affannosamente a regime l’anno scorso. Stiamo verificando i possibili errori – ha assicurato il ministro sottolineando che, però, si tratta di numeri limitati che ‘non inficiano i risultati complessivi. Alcuni problemi iniziali ci saranno, è fisiologico, ma non assisteremo più al balletto delle supplenze’. 

Organico docenti e ATA Covid

Altro tema delicato, quello del cosiddetto personale Covid, docenti e ATA: ‘Abbiamo dato 400 milioni alle scuole: potranno assumere 20 mila insegnanti e 22 mila amministrativi e bidelli. Saranno docenti del potenziamento per le attività integrative e aggiuntive – ha dichiarato il ministro – Ogni istituto potrà chiamarli e saranno in carica fino al 31 dicembre’. In merito alla tanto contestata scadenza di fine anno, Bianchi ha risposto: ‘Proveremo a portare il loro servizio fino a giugno’.

Classi pollaio

Bianchi ha poi spiegato come uno degli obiettivi del PNRR sia quello di dimezzare le classi numerose. 

‘Insieme a questo lavoro, rivedremo i parametri massimi. C’è un altro modo per uscirne, ed è la programmazione. Con l’Inps – ha spiegato il numero uno del dicastero di Viale Trastevere – siamo riusciti a fare un quadro degli insegnanti che andranno in pensione da qui al 2030, in media 27.000 ogni anno. E ogni anno li sostituiremo. Nonostante la caduta demografica, manterremo gli organici intatti. Diminuiscono gli studenti, ma non gli insegnanti. Questo sgonfierà le classi e migliorerà la didattica generale’.